WSF 2008: la forza della territorializzazione

world social forumSono oltre 700 in tutto il mondo e più di 150 in Italia le iniziative in programma per il Global Action Day del World Social Forum 2008 del prossimo 26 gennaio. Non più quindi un forum mondiale in una unica città, bensì una delocalizzazione e territorializzazione dell’evento. Scelta che alcuni hanno criticato e letto come una debolezza ma che i promotori italiani hanno invece difeso come punto di forza e passo avanti significativo verso la democraticizzazione della gestione e soprattutto della partecipazione all’evento. Questa nuova impostazione del Forum mondiale, insomma, supportata da un importante lavoro di comunicazione tra i nodi della rete, ha moltiplicato i soggetti coinvolti attivamente e soprattutto eguagliato le loro forze di azione. Tra le altre cose, la questione è stata affronatata proprio oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta a Roma presso la sede della Città dell’Altra Economia, ed in contenuti si traduce in una molteplicità di tematiche ed azioni in programma in ogni parte del mondo.

Guerra, ambiente, migranti, lavoro, acqua come bene comune, sono solo alcune delle questioni affrontate nel World Social Forum 2008, tutte accomunate dal medesimo principio, quello della lotta alle politiche neoliberiste. Nessuna disgregazione contenutistica, quindi, ma una forte radicalizzazione di questo grande movimento nelle singole esigenze e battaglie territoriali. Ecco perché la delocalizzazione rappresenta una forza.

Sullo stesso argomento: “Il forum decentralizzato è il forum di tutti”.

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