WSF 2008 – il forum decentralizzato e` il forum di tutti
A cura di Khaldoun • 17 gennaio 2008Nel nostro percorso di avvicinamento alla giornata di mobilitazione mondiale prevista il 26 gennaio, ascoltiamo Chico Whitaker, uno degli organizzatori del World Social Forum che spiega alla platea di Medlink, l’annuale incontro delle società civili del mediterraneo, il percorso dei forum sociali e il formato che il forum mondiale ha preso quest’anno.
Ecco la sintesi dell’intervento:
Il forum sociale mondiale è una invenzione politica che nasce in modo molto semplice: come reazione al word economic forum di Davos.
Dopo la caduta del muro di Berlino si proponeva come unica soluzione a qualunque problema di mercato. A Davos si incontravano i padroni del mondo per studiare le strategie per proseguire nel loro dominio e le risposte da dare alle reazioni che potevano arrivare da più parti. A fine secolo sono difatti iniziate le reazioni a questo sistema, il social forum è nato per questo, per dire che non esiste solo il mercato, per dire che esiste una alternativa, un altro mondo possibile.
La società civile è stata al centro di questo processo, si tratta di un nuovo attore che si è affacciato sulla politica alla fine del ’900. Cos’è una società civile? Per semplificare si tratta di tutta la parte organizzata della società ad esclusione delle istituzioni e dei partiti. Nel 2000 c’è stato il nostro primo incontro, l’idea era quello di opporre al forum organizzato dai cosiddetto grandi del mondo, focalizzato solo sui soldi, un altro forum concentrato invece sulle esigenze delle persone, un forum sociale.
Non immaginavamo le dimensioni che avrebbe raggiunto questa esperienza, per il primo forum ci aspettavamo 2500 partecipanti invece sono arrivate 20000 persone. Una grande sorpresa, anticipata forse dal movimento di Seattle. Durante il processo dei forum sociali ho capito che uno dei nostri problemi è che non sappiamo usare al meglio le nostre potenzialità lavorando insieme. La frammentazione è un problema storico dei movimenti di sinistra, la litigiosità interna ci impediva di avere un peso maggiore. Dal primo forum abbiamo tratto la lezione su come unirci tutti insieme e l’abbiamo formalizzata nella carta dei principi.
La bontà di questa carta si è dimostrata empiricamente quando nel secondo forum abbiamo ricevuto 50000 partecipanti, e poi nel terzo 100000. Questo vuol dire che siamo stati in grado anche di stimolare la nascita di altri movimenti anche dove non c’erano. Sono nati forum sociali a livello continentale, nazionale e persino a livello di quartiere.
I social forum non sono un nuovo partito politico, ma uno spazio di comunicazione tra i movimenti su tutti i livelli. Ma non ha un suo progetto politico, state pur certi che se ne avessimo uno ci divideremmo. Certamente ciascun partecipante del forum ha n suo programma politico e un suo progetto, ma i social forum sono meramente uno spazio di incontro al di là delle nostre divisioni per creare uno spazio di apprendimento reciproco e di scambio di conoscenze. Per costruire alternative e idee nuove basandoci sulle convergenze e non su progetti politici. Nei social forum non abbiamo dirigenti, portavoce, documenti finali. Non ci sono poteri per cui competere all’interno del forum, tutti gli spazi di lavoro hanno la medesima importanza e non vengono stabiliti dall’alto, gli organizzatori del forum si limitano a registrare la volontà dei partecipanti per l’organizzazione degli workshop o i temi da dibattere.
I partecipanti organizzano autonomamente i gruppi di lavoro e le attività, un’organizzazione completamente orizzontale. Altro punto focale sono le diversità e il rispetto per le differenti esigenze e priorità degli altri. Inoltre rifiutiamo senza ambiguità la violenza come forma di azione politica.
Per il 2008 abbiamo deciso di non organizzare un forum globale ma migliaia di piccoli incontri ed iniziative in cui ciascuno si organizza per mostrare il proprio lavoro al mondo, ogni livello di azione è ben accetto. Festival, incontri, dibattiti, conferenze, speciali stampa. Con questo forum decentralizzato cerchiamo di coinvolgere la gente nel proprio paese, quest’anno tutti coloro che non potrebbero partecipare a un forum unico potranno invece partecipare. Grazie ad internet potremo mostrare a tutti tutto quel che avviene nel Global Action Day, per mostrare quanti siamo a volere un altro mondo, siamo diversi ma stiamo insieme per dialogare e confrontarci. Durante il 26 saremo collegati attraverso la rete per unire le voci e mostrare quanti siamo e che mondo vogliamo. Io sono un vecchi combattente di questi forum e credo molto nelle potenzialità delle giornate globali di mobilitazione e mi auguro che ci siano ogni anno indipendentemente dal fatto che ci sia o meno un Forum Mondiale.
Nel 2009 stiamo organizzando un incontro globale in amazonia, pensate quanto sarebbe bello se in ogni parte del mondo i giovani si mobilitassero quel giorno a nostro sostegno, pensate con che forza potremmo lanciare nuove iniziative mondiali.
Per questo oggi vi che non dovete chiedere il permesso a nessuno per poter partecipare con una vostra iniziativa alla giornata di mobilitazione mondiale, fate la vostra iniziativa e fatecelo sapere perchè il mondo possa sapere di voi. Cerchiamo di creare insieme una forza irresistibile che possa davvero cambiare il mondo.



