WORLD SOCIAL FORUM 2008: centinaia di iniziative in tutto il pianeta
A cura di Marzia Coronati • 15 Gennaio 2008Quest’anno il word social forum non si concentrerà in un solo giorno, e non sarà in una sola città. Non un solo Forum quindi, ma centinaia di eventi delocalizzati, centinaia di iniziative in ogni parte del mondo che culmineranno in una giornata globale di azione il 26 gennaio 2008. Amisnet seguirà le iniziative italiane e internazionali e tramite questo sito potrete scaricare interviste ai protagonisti della mobilitazione.
Nel mondo ci sono milioni di donne e uomini, organizzazioni, networks, movimenti, sindacati che lottano, con la ricchezza della loro pluralità, delle loro diversità, alternative, proposte, contro il neoliberismo, il colonialismo, la guerra e il patriarcato. Hanno tutte le età, provengono da popoli, culture, credo diversi, ma sono uniti dalla forte convinzione che UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE
Negli stessi giorni in cui “il vecchio mondo”, con i suoi economisti, esperti, ideologie, che producono violenza, esclusione, povertà, fame e disastri ecologici e privano le persone dei loro diritti, si riunisce a Davos come ogni anno per il World Business Forum, il movimento dei movimenti farà sentire la propria voce e organizzerà iniziative per celebrare il Forum Sociale Mondiale 2008 con una giornata d’azione che coinvolgerà tutto il pianeta.
La mappa degli eventi si sta costruendo, ora dopo ora, sul sito internet www.wsf2008.net che fotograferà in tempo reale il pianeta in movimento nelle molte lingue dei Paesi convolti e permetterà a tutti di visualizzare i luoghi degli eventi, ma anche la rete delle mobilitazioni permanenti, i documenti, gli appelli. Una mappa vivente che continuerà ad accompagnare i movimenti anche dopo la giornata del 26.
L’elenco aggiornato degli eventi verrà messo a disposizione, insieme a link, siti utili e altre informazioni, nella sezione media center, pensata per i giornalisti e i media alternativi.
Le organizzazioni equosolidali Fair, Liberomondo e Reorient hanno costruito un sito italiano per aiutare i propri partners a partecipare, con tutti i materiali specifici, all’indirizzo www.faircoop.it/wsf2008.htm
Il 22 gennaio si terrà una staffetta, lungo i differenti fusi orari, tra le conferenze stampa di presentazione degli eventi che legherà insieme Atlanta, Mumbai, Roma, Bruxelles, Sao Paulo, Rio De Janeiro, Città del Messico, Barcellona, Seoul (Korea), e luoghi di conflitto come Erbil (Iraq), Ramallah (Palestina), Beirut (Libano).
Un pool di uffici stampa di tutto il mondo sta lavorando insieme per connettere e coprire tutti gli eventi in una chat globale permanente via internet.
L’ABC delle MOBILITAZIONI
In AUSTRIA, con un Carnevale di solidarietà a Vienna e una conferenza a Linz, in BELGIO con un tour guidato all’ “Altra Bruxelles”, in BRASILE, con un corteo di carnevale a Belem, un grande concerto a Rio ed azioni a Sao Paulo, Brasilia, Curitiba, Natal, Belo Horizonte and Pelotas. In CANADA sono mobilitate le organizzazioni del Quebec. Iniziative si stanno organizzando nella Repubblica CECA, in COLOMBIA grande concerto a Bogota, in CONGO celebrazioni dei social forum locali, una delle quali a Kinshasa. Fitto programma in COREA DEL SUD. Azioni in EGITTO, accampamento popolare nelle FILIPPINE, in FINLANDIA speaker corners a Helsinki fin dal 21, in FRANCIA grande mobilitazione a Parigi e in molte altre città. In INDIA protesta di contadini indebitati nel Maharashtra, parata di barche a Mumbai e marcia delle donne a Chennai. In INDONESIA saranno i piccoli contadini e i popoli indigeni i protagonisti delle azioni. In IRAQ l’ Hiwar Centre di Erbil sta coordinando azioni che si terranno a Erbil, Dohuk, Suleymania e altre città del Kurdistan iracheno, tra le quali un dialogo pubblico tra attivisti e protagonisti politici laici e religiosi. In ISRAELE the Alternative Information Centre organizzerà un evento contro l’occupazione del territorio palestinese e Israeli peace groups in coordinamenyto con GCMHP organizzERà il 26 una protesta al confine con Gaza.
In GIAPPONE si protesta a Hokaido contro il G8 che sarà a breve ospitato nel Paese, in LIBANO si aprirà il 26 gennaio il Beirut International Resistance Social Forum. In MAURITANIA si terrà il Maghreb Social Forum, in MEXICO grandi mobilitazioni, come la Marcia del grano e il Mexico Social Forum, che coincideranno con il summit dei Capi di Stato dell’America Latina. Anche in PAKISTAN eventi e dibattiti, mentre in PALESTINA il National Committee for the Commemoration of the Nakba, e la campagna popolare Palestinian grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign, in collaborazione con al-Mubadara (Palestinian National Initiative), stanno programmando azioni simboliche lungo il Muro e Another Voice Campaign denuncerà a Ramallah il massacro del popolo palestinese che continua. Eventi in PORTOGALLO, in SPAGNA meeting dei movimenti sociali in Andalusia, marcia a Cordova, primo Forum Social Catalano a Barcellona e anche nelle Canarie eventi e incontri. In SVIZZERA si celebra il contro-World Economic Forum “The Other Davos” a Zurigo. Azioni in SRI LANKA, in THAILANDIA, negli STATI UNITI ad Atlanta, con la Poor People’s Caravan in giro per le strade, e a New Orleans dove con azioni simboliche gli sfollati dall’uragano Katrina invocheranno il Right to Return con la voce dei superstiti, oltre a mobilitazioni a New York, a Washington e nelle principali città.
RUSSIA, SIBERIA, AFGHANISTAN, e forse anche l’ UZBEKISTAN, saranno teatro di incontri e azioni.
In ITALIA sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell’ambiente e dell’altra economia, che in molti casi si collegheranno alle principali vertenze aperte sul territorio. Molte le organizzazioni e le reti italiane impegnate.
Arci Torino e Arci Terni, ad esempio, stanno organizzando a Torino un concerto in memoria degli operai morti allaThyssen Krupp, mentre a Collegno, organizzato dall’Arci locale e dalla Fiom-Cgil, verrà proiettato un documentario sul tema della sicurezza sul lavoro, a cui seguirà un dibattito.
Il Patto permanente contro la guerra sta organizzando iniziative in diverse regioni una “Giornata nazionale contro la guerra e i suoi strumenti sui nostri territori”.
Il Movimento antagonista toscano, la Confederazione Cobas e altri organizzeranno il 26 a Firenze una manifestazione sul processo in corso contro attivisti dei movimenti.
Action for peace organizza dal 22 al 26 gennaio incontri in 6 città italiane con pacifisti israeliani e palestinesi.
A Lanciano il 26, organizzato da varie organizzazioni locali, si terrà il No War Festival.
A Roma tra il 23 e il 26 gennaio incontri organizzati da Upter e altre organizzazioni.
Gli attivisti non violenti della Rete Lilliput daranno vita ad azioni simboliche per la pace e il disarmo. A Roma, la Città dell’Altreconomia – la prima città nella città del commercio equo, del biologico, del riciclo e delle economie sociali - ospiterà un evento organizzato dalle realtà dell’economia solidale Fair e Liberomondo insieme a Reorient, CRBM e Crocevia, in contemporanea ad analoghe iniziative promosse da Thanapara Project in Bangladesh, Asha Handicrafts a Mumbai, India, Rais network a Città del Guatemala, Kwanza a Dar es Salaam, in Tanzania ed a Korogocho a Nairobi, in Kenya.
A Firenze, nella serata del 26, una festa ricorderà l’esperienza del Forum Sociale Europeo 2002.
Tantissime altre iniziative sono in cantiere. L’elenco completo, aggiornato quotidianamente, sul sito www.wsf2008.net.
Le mobilitazioni proseguiranno anche dopo la giornata globale d’azione. Il 2 febbraio movimenti e associazioni promuoveranno a Cosenza una manifestazione nazionale, in occasione delle sentenze sui processi in corso.
Altre RETI:
AMARC, Associazione mondiale delle radio comunitarie, coprirà le iniziative cercando di offrire a quante più possibili una copertura online. IPS come ogni anno racconterà le storie dai social forum delocalizzati su TerraViva online e la rete IPS. CARITAS INTERNATIONAL, come HABITAT INTERNATIONAL COALITION, HEMISPHERIC SOCIAL ALLIANCE, PEOPLE’S HEALTH MOVEMENT, IFAT, l’organizzazione mondiale delle realtà di commercio equo e l’ INTERNATIONAL TRADE UNIONS CONFEDERATION (ITUC) hanno fatto appello ai propri membri chiamandoli ad attivarsi. Lo ha fatto anche il SOCIAL MOVEMENTS NETWORK, la federazione internazionale TERRE DES HOMMES per i diritti dei bambini, VIA CAMPESINA, presente in 56 Paesi, per quelli dei piccoli produttori agricoli contro le multinazionali e la MARCIA MONDIALE DELLE DONNE con 17 Paesi mobilitati e un proprio blog http://www.wmw-action26january.blogspot.com/
Tags:2008, forum, programma, social




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