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WSF 2008: Brasile, il fiume San Francisco e la lotta contro i grandi proprietari terrieri

A cura di Valentina Vella • 9 Gennaio 2008

lotta contro deviazione fiume san franciscoProsegue, nel Nord Est del Brasile, la lotta di scienziati, ambientalisti, associazioni, indigeni, comunità afrodiscendenti e ONG per salvare il fiume San Francisco dalla decisione del Presidente Lula Da Silvia di deviare le sue acque verso i fiumi del nord-est del Paese. Un progetto costosissimo - denunciano i movimenti - che non solo non risolverà il problema della siccità ma che anzi finirà per favorire i grandi proprietari terrieri e causare forti squilibri sociali ed ambientali. Secondo il Governo, infatti, i 2.380 milioni di dollari investiti nel programma risolverebbero l’annoso problema della siccità nell’area del nord-est, garantendo forniture di acqua a ben 12 milioni di abitanti; ma, secondo studi indipendenti, l’acqua del fiume San Francisco non sarebbe sufficiente per nutrire la conca dei fiumi del nord-est, coprendo il fabbisogno idrico del solo 0.28% della popolazione dell’area.

Dietro il piano del Governo si nasconderebbero, quindi, gli interessi dei grandi proprietari terrieri e, a dimostrarlo, come spiega il Centro di Documentazione Conflitti Ambientali, sarebbero “le irregolarità commesse nella concessione delle licenze, le numerose omissioni ed imprecisioni riscontrate nello Studio di Impatto Ambientale realizzato, l’assenza di previsione di misure compensative per le popolazioni colpite, il mancato coinvolgimento delle comunità indigene quilombolas localizzate nella conca ed, infine, l’inadeguatezza del progetto in relazione alla legislazione ambientale”.

La questione della aridità della regione nord-est del Brasile però esiste e conivolge milioni di abitanti. Trovare una soluzione è dunque necessario anche per i movimenti di lotta che chiedono, di contro al piano governativo, progetti realmente efficaci e a minor impatto sociale ed ambientale. E l’esperienza insegna che la lotta dal basso può funzionare se si riesce ad innescare una condivisione globale. Nell’agosto 2007, il II Forum Sociale Nordestino, in Salvador, nello stato di Bahìa, rientrava in questo quadro di partecipazione che ogni anno si concretizza con l’appuntamento del World Social Forum.

Costruire un mondo alternativo, libero dalle politiche neoliberiste e dalle logiche del capitale e dell’imperialismo, è infatti possibile. Con quest’obiettivo, movimenti, networks, ONG e organizzazioni della società civile da tutto il mondo ridiventano nodi attivi di una rete globale ritrovandosi anche quest’anno, il 26 gennaio 2008, all’appuntamento del World Social Forum: una giornata dedicata al libero scambio di idee, progetti e contenuti finalizzati al rispetto dei diritti umani e della terra. Sul web e attraverso i media, grazie alla tecnologia, ma anche con eventi e azioni locali concrete distribuite in diverse città del mondo. Il percorso è già cominciato e culminerà appunto nella giornata simbolica del 26. Nell’attesa di questo appuntamento fisso ormai dal 2001, l’azione dei movimenti non si è mai fermata ed, oggi, 9 gennaio 2008, iniziamo col ricordarvi la lotta per il fiume San Francisco e la democratizzazione della comunicazione di cui si discusse, lo scorso anno, proprio in occasione del II Forum Sociale del Nordest brasiliano.

Per saperne di più sul WSF 2008 e conoscere il calendario delle azioni locali nel mondo visita il sito www.wsf2008.net

 

 
icon for podpress  Luiza Cilente e Vitor Munhoz di RadioRevista sui temi discussi al II Forum Sociale Nordestino: le lotte per il fiume San Francisco e la democratizzazione della comunicazione. Audio dell’agenzia Pùlsar. [4:09m]: Play Now | Download
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One Response »

  1. La natura dovrebbe chiederci il risarcimento danni, per quanto la stiamo danneggiando :(
    Non so se può servire ma qui ho trovato cose interessanti sull’ambiente, interviste al presidente del wwf, legambiente ecc http://www.themagazinepost.tv
    Ciao!

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