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Una telefonata con un detenenuto in un carcere libico

A cura di Marzia Coronati • 18 dicembre 2007

“Non vediamo la luce del sole da mesi.. Siamo stati portati fuori, spogliati nudi e picchiati”. Inizia così l’intervista a uno dei 500 migranti detenuti nel centro di detenzione di Zawiyah. Un documento esclusivo – prodotto da Fortress Europe, Agenzia Habeshia e Radio Parole – che documenta le condizioni degradanti in cui decine di migliaia di migranti e rifugiati sono arrestati e detenuti in Libia. Il loro reato? Essere candidati all’immigrazione clandestina verso la Sicilia.

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