Violenza sulle donne: il delitto “d’onore” in Italia

100 mila le donne che sabato scorso a Roma hanno preso parte alla manifestazione contro la violenza sulle donne. Tante le polemiche e la rabbia delle partecipanti di fronte all’immobilità della politica nei confronti di una condizione femminile che è anche prima causa di morte delle donne nel mondo. Al grido “Vergogna, vergogna..Vendute!” sono state allontanate dal palco, allestito per la diretta televisiva a Piazza Navona, le ministre Livia turco, Giovanna Melandri e Barbara Pollastrini. Stessa sorte è toccata alle parlamentari Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna cacciate dal corteo a suon degli slogan: ”Fuori i fascisti da questo corteo” e ”Prestigiacomo sei peggio di una velina…” .

Molto c’è ancora da fare nella battaglia per le donne. In tutto il mondo così come in Italia, Paese occidentale e civile, dove il delitto d’onore è stato abolito solamente nel 1981 grazie alla legge 442 del 5 agosto. Con quest’ultima si abrogava finalmente la rilevanza penale della causa d’onore, abolendo sia il cosiddetto matrimonio riparatore che, appunto, il delitto d’onore.

Ne parliamo con Gabriella Paparazzo in un estratto dal settimanale radiofonico “Scirocco, voci dal Mediterraneo”. Per ascoltare tutta la puntata vai sul blog di Scirocco .
AMARC 16 Days Per avere piu` notizie sulla violenza di genere nel mondo visita la pagina della campagna contro la violenza sulle donne lanciata dall’ associazione mondiale radio comunitarie, AMARC, che dal 25 Novembre al 10 Dicembre vede impegnate sul tema della violenza di genere radio libere di tutto il mondo .

One Comment;

  1. Cosmijna Sanda said:

    Buon giorno, sono una delle responsabili di Ag. Comunicazione, un’agenzia che opera nel sociale, nello specifico sulla violenza psicologica ( in questa fase) aderendo a programmi comunitari , per esempio Daphne III.

    Il nostro lavoro nasce da esperienze a livello lavorativo e personale, tra noi, croniste di nera e giudiziaria che hanno operato in Italia e colleghe rumene, che rappresentano una realtà diversa e importante nella nostra comunità

    Perché in questa fase ci orientiamo verso la violenza psicologica, che non si manifesta solo verso donne o bambini, ma che coinvolge un numero sempre maggiore di persone, tra cui anziani,papà separati, ragazzini e ragazzine´? Perché non esiste una giurisdizione che punisca chi questa violenza, non ci sono leggi adeguate che permettano al magistrato di intervenire.

    Allora è necessario attivarsi affinché tale reato venga punito per evitare le morti silenziose che nessuno vede o vuole vedere.

    Per conoscere il nostro lavoro visita il sito http://www.annamariaaudino.it o http://www.repertoriok.splinder.com, o myspace.com/ag_comunicazione

    Abbiamo bisogno di sostegno, per organizzare una serie di incontri e dibattiti sul tema.

    Per informazioni contattaci al numero

    3200358681

    O info@annamariaaudino.it

    Grazie

    Cosmina Sanda Talpos

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