Acqua: il caso siciliano voluto da Cuffaro

Un solo partecipante un solo vincitore. Si può riassumere così la vicenda legata alla privatizzazione dell’acqua a Palermo. Uno dei molti casi nella Sicilia, che con il presidente Cuffàro, attualmente anche commissario per l’emergenza idrica, è finita al centro dei più vasti progetti di privatizzazione del paese.

Ascolta la quarta tappa della rubrica “Il Contagocce” realizzato da AMISnet in collaborazione con il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua.

Intanto, in vista della manifestazione nazionale del 1° dicembre promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, presso il Centro Serivizi Culturali di Comiso (RG), si terrà proprio stasera un’assemblea pubblica dal titolo: “Acqua pubblica. La gestione al Consorzio dei Comuni”. “Il commercio dell’acqua porta alla miseria”: questo proverbio tuareg è diventato lo slogan dei movimenti siciliani per la ripubblicizzazione del servizio idrico e che ha come principali promotori il comune di Comiso (RG) insieme con il Comitato Italiano per un Contratto mondiale sull’acqua, il Forum provinciale dei movimenti per l’acqua, la CGIL di Ragusa ed il Forum regionale dei movimenti per l’acqua.

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