Clima: Italia “in mutande”

Se continuerà così, l’Italia non riuscirà a rispettare quanto previsto dal Protocollo di Kyoto sulle emissioni di gas serra o, se vorrà farlo, visti i tempi, sarà costretta ad utilizzare ingenti risorse per sopperire al deficit. E’ quanto denuncia l’associazione ambientalita Greenpeace, secondo la quale, anzicché diminuire del 6,5 % il rilascio di polveri sottili nell’atmosfera, il nostro Paese lo avrebbe addirittura aumentato del 10,5%.

Questo vuol dire due cose: non riuscire a rispettare gli accordi di Kyoto per il 2012 o riuscire a farlo “in extremis” ma con un grosso dispendio di risorse finanziarie. L’associazione ambientalista ha al riguardo parlato di 3-5 miliardi di euro. Manca, infatti, allo stato attuale – sostiene ancora l’associazione – “un Piano Nazionale per abbattere le misure di gas serra nel Paese. Il Governo dovrebbe puntare fortemente sulle energie rinnovabili”: un progetto a lungo termine che, per questa ragione, dovrebbe essere avviato in tempi brevi.

Insomma, L’Italia è “in mutande”: questa l’immagine utilizzata dall’associazione per rappresentare nella sua prossima azione la condizione del Paese in ambito “clima”. L’inziativa, aperta a tutti, è prevista per il prossimo 26 novembre, alle 9:30, presso il Porto di Civitavecchia, sotto la prua dello storico romghiaccio “Artic Sunrise”. In quella giornata, “Ci metteremo tutti in mutande – spiega ancora Greenpeace – per ricordare al Governo che con questa politica non andiamo da nessuna parte, tanto meno a Bali dove, a dicembre 2009, si terrà il nuovo vertice sul clima delle Nazioni Unite”.

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