Migranti: ogni anno circa 7000 minori raggiungono l’Italia da soli

Sono oltre 50mila i minori stranieri che negli ultimi sette anni hanno lasciato i loro Paesi e raggiunto l’Italia da soli. Diretti soprattutto in Lomabardia, Lazio, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna e Friuli, i piccoli migranti lasciano il loro Paese spesso in accordo con le proprie famiglie, nella speranza di trovare un futuro migliore. Stando a quanto afferma la ricerca del Cesvot, “Storie minori. Percorsi di accoglienza e di esclusione dei minori stranieri non accompagnati”, si tratta principalmente di minori tra i 15 ed i 17 anni (73%); mentre il restante 25% ha un’età compresa tra i 7 e i 14 anni. Sono soprattutto maschi (85%) e provengono da Romania (37%), Marocco (22%) e Albania (15%) . Ma cosa succede una volta arrivati in Italia? Il loro destino sembrerebbe essere segnato dai loro primi incontri. In base allo studio, cioè, “se il minore riesce ad entrare subito in contatto con le forze di polizia o con altri connazionali integrati, allora può con maggiore facilità e rapidità entrare nel sistema dei servizi offerti dall’amministrazione e dal volontariato locale e dunque trovare accoglienza e integrazione sul territorio”.

Quanti sono i minori migranti giunti da soli in Italia? Ed in che modo? Risponde Monia Giovannetti, curatrice della ricerca Cesvot sui percorsi d’inclusione ed esclusione dei minori migranti in Italia (int. a cura di V. Vella)

Il primo contatto del minore definisce l’illegalità o la legalità del suo futuro in Italia. E’ quindi il momento su cui focalizzare l’attenione per un’effettiva prevenzione della criminalità. Ce ne parla ancora Monia Giovannetti

Monia Giovannetti ci spiega perché il decreto sulla sicurezza approvato recentemente dal Governo viola il trattato di Amsterdam sulla libera circolazione delle persone, estende l’espulsione anche ai familiari del migrante incriminato e viola i diritti del minore

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