CPT: meglio per i minori, famiglie in difficoltà

Cresce l’attenzione delle istituzioni verso la tutela dei diritti dei minori migranti in arrivo via mare in Italia, ma non quella verso i nuclei familiari. Lo dicono 16 mesi di ricerche effettuate dall’associazione umanitaria Amnesty International e presentate oggi a Roma per la campagna “Mai più invisibili”. Stando a quanto emerso dallo studio, i minori non vengono più detenuti dopo il primo fermo a Lampedusa, terminato il quale sono così da ritenersi liberi. Inoltre, grazie al disegno di legge delega Amato-Ferrero, nel caso d’incertezza sulla presunta maggiore età di un ragazzo, quest’ultimo viene considerato minore e quindi non detenuto.
A cura di amisvv

La detenzione sistematica per i richiedenti asilo, introdotta con la legge Bossi-Fini nel 2002, continua però a valere per i nuclei famliari, spesso composti da madri gravide e figli molto piccoli. In questo caso, dunque, i diritti dei minori sono comunque violati. Perché questo non accada, – ha spiegato Giusy D’Alconzo, ricercatrice della Sezione Italiana di Amnesty International – "è necessario modificare le norme sul diritto d'asilo stabilite dalla legge Bossi-Fini". 

Top