Eritrei in Italia, tra non riconoscimento e ritorsioni

Sono tanti gli eritrei in Italia, ma non amano parlare del regime che opprime il loro paese e da cui sono fuggiti. Sotto il controllo delle autorità eritree anche in Italia, temono ritorsioni sui familiari rimasti in patria, mentre da noi in pochi riescono ad ottenere lo status di rifugiato. Dopo aver vissuto trent?anni di guerra contro l?Etiopia, l?Eritrea è una delle più oppressive dittature del continente, sotto il pugno di ferro di Afewerki, in carica dal 1991, anno dell?indipendenza del paese. Carceri piene di supposti dissidenti e disertori, Servizio di leva a tempo indeterminato, repressione di qualsiasi forma di opposizione politica, uso dei tribunali speciali, militarizzazione dello stato.
A cura di red

 

In questi ultimi anni molti eritrei sono arrivati in Italia, nel tentativo di ottenere lo status di rifugiato.  Ma non è che la punta di un iceberg di una massa di profughi molti più numerosi. Ogni giorno si calcola che diverse centinaia di persone riescono a lasciare l'Eritrea. Molti di loro si fermano ai confini con il Sudan, dove da anni esiste una rete di campi profughi. Una situazione drammatica ma sconosciuta secondo Hamid Barole, poeta eritreo .

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