CPT: una farsa la visita al centro di Gradisca

E’ stata una visita faticata, scortata e accuratamente preparata, quella che una delegazione di media attivisti è finalmente riuscita ad effettuare dopo diverse proteste lunedì 11 giugno presso il Centro di Permanenza Temporanea di Gradisca, comune in provincia di Gorizia.
Nessuna ?porta aperta?, insomma, come annunciava invece nella circolare sull’apertura dei centri il Ministro dell’Interno Amato, che ha anche parlato di processo di “umanizzazione” delle strutture che sarebbe dovuta arrivare con la differente gestione del centrosinistra.
A cura di amisvv

Una differenza in effetti c'è – svelano alcuni internati agli stessi giornalisti – : da tre giorni sono state tolte le gabbie esterne. Ma, se al posto delle piccole tante gabbie adesso c'è il cemento che ricopre i vecchi buchi delle sbarre, la vera grande prigione rimane comunque. Un luogo dove i migranti vengono trattati come criminali senza però aver commesso alcun reato e senza soprattutto neanche godere dei diritti di uno stesso carcerato come quello alle visite e ad un avvocato.

 

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