Amnesty: Governi minacciano diritti umani con strategia della paura

Fa preoccupare lo stato di salute dei diritti umani nel mondo e la causa è da ricercare nella paura che Governi e gruppi armati generano intenzionalmente tra la gente al fine di poter raggiungere i propri scopi e giustificare così la corsa agli armamenti ma anche leggi liberticide che sacrificano i diritti di individui e popoli in nome della sicurezza minata da essi stessi.
E? questo il messaggio lanciato oggi dall?Associazione umanitaria Amnesty International in occasione della conferenza stampa di presentazione del Rapporto 2007 ?sulla situazione dei diritti umani nel mondo?.
A cura di amisvv

Un incontro che l'Associazione ha voluto dedicare ai giornalisti liberi, che vogliono raccontare la verità anche a costo della propria vita, ed in questa occasione rappresentati da Anna Politovskaya, la giornalista che perse la vita lo scorso anno a Mosca per portare avanti questa missione.

Una forte spinta perché le cose cambino, perché da una politica della paura si passi ad una politica dello sviluppo, può arrivare dalla società civile e dall'associazionismo, ai quali si devono le ultime vittorie. E' grazie a quest'ultimi, infatti, che la campagna Control Arms di Amnesty International, alla fine del 2006, grazie ad un'adesione di oltre un milione di persone nel mondo, riuscì a pressare la politica facendo adottare dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite una risoluzione che ha poi portato alla stesura di un Trattato sul commercio delle armi. Anche quest'anno la campagna ritorna per la sua seconda edizione. Il 26 e 27 maggio prossimi, Amnesty International ripropone le giornate dell'Attivismo, al fine di "mobilitare l'opinione pubblica – si legge nel comunicato dell'associazione – affinché sostenga l'adozione di un Trattato efficace che sia realmente in grado di proteggere dalla violenza delle armi". 

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