Egitto: lo stato d’emergenza entra nella costituzione
A cura di AMISnet • 28 Marzo 2007Ha stravinto, con oltre il 75% dei voti a favore, il referendum per le riforme istituzionali promosso dal presidente Hosni Mubarak. Bassissima l’affuenza alle urne, l’opposizione grida allo scandalo per le restrizioni ai partiti che vogliano candidarsi alle elezioni.
A cura di amisk
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Il discusso referendum ha l'obiettivo dichiarato di mettere al riparo il paese dei faraoni dagli estremisti islamici, ma a molti appare un tentativo di consolidare ulteriormente il potere del presidente che è in carica da 25 anni.
I dati ufficiali sull'affluenza al voto, che parlano del 27,1%, sono molto differenti d quelli ufficiosi diffusi dall'opposizione e dalle ONG egiziane che invece parlano di un 5 o 6%.
I giudici egiziani hanno fatto sapere per bocca di Ahmed Sabr, vicepresidente della corte di cassazione, che il loro ruolo di controllo ai seggi è stato molto ridimensionato, alimentando le proteste di coloro che gridano al broglio elettorale.
La riforma della costituzione egiziana esclude i partiti di ispirazione islamica dalla competizione elettorale, penalizzando il principale partito di opposizione cioè i Fratelli Musulmani che oggi hanno 48 seggi. Per potersi presentare alle elezioni parlamentare i candidati dovranno avere il sostegno di un partito che abbia avuto almeno il 3% dei voti alle precedenti elezioni. Ridimensionato il ruolo della magistratura nel controllo delle consultazioni elettorali, che sarà affidata a una comissione "indipendente" nominata dal governo. La riforma recepisce alcune delle norme in materia di sicurezza delle leggi "d' emergenza" che attualmente devono essere riconfermate ogni tre anni, ma che diventeranno parte integrante della legislazione egiziana.
Nella campagna elettorale per le presidenziali del 2005 il presidente mubarak aveva promesso riforme istituzionale nel senso di un sistema multipartitico e aveva ventilato la possibilità di una fine del regime di leggi d'emergenza in vigore dall'81, dopo l'uccisione dell'ex presidente egiziano Anwar Sadat. Tuttavia questa riforma sembra andare in senso opposto.


