Egitto in fiamme
A cura di AMISnet • 27 Aprile 2006Lunedì 21 aprile due attentati kamikaze nella località turistica di Dahab hanno provocato 23 morti e oltre 80 feriti. Passati solo due giorni altre bombe e raffiche di mitra contro le forze Onu nei pressi del confine con Gaza.
A cura di amisk
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Intanto le autorità egiziane hanno arrestato più di trenta persone, in maggioranza beduini nonchè il direttore della sede egiziana di Aljazeera. Le tribù beduine sono note per il loro tradizionalismo e per la loro avversione per l’occidentalizzazione dei costumi, ed è probabile che dei beduini abbiano almeno fornito supporto logistico agli attentatori, che necessitavano della loro conoscenza del territorio per introdurre e nascondere gli esplosivi.
Il giornalista di AlJazeera Hussein Abdel Ghani che era accusato di aver diffuso notizie false dopo gli attentati a Dahab, è stato poi rilasciato su cauzione, ma ha dichiarato di aver subito maltrattamenti.
Il giornalista ha dichiarato che "la natura professionale del suo lavoro ad AlJazeera gli impone di non prendere solo una fonte governativa osolo una dell’opposizione come l’unica disponibile".
Il parlamentare egiziano Mustafa Bakri ha sottoposto al parlamento una mozione urgente per venire a conoscenza dei dettagli di questo arresto.
Solidarietà è stata espressa all’ Egitto da tutta la comunità internazionale, incluso il governo palestinese di Hamas che ha espresso ferma condanna così come il presidente siriano Assad.
Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha affermato "l’Egitto non consentira’ a nessuno di oltrepassare la linea rossa della sicurezza nazionale e della stabilità", tuttavia molti analisti e una parte rilevante della stampa araba vede del permanere delle leggi speciali, in vigore dall’assassinio di Saadat nel 1981 cioè dall’avvento del presidente. Le elezioni del 7 settembre scorso sono state le prime con una parvenza di multipartitismo, tuttavia il risultato ha rafforzato sopratutto il partito fuorilegge dei fratelli musulmani.
Il paese è inoltre afflitto da un’alta disoccupazione ed è recentemente sconvolto dagli scontri tra la minoranza copta ed alcuni estremisti islamici.


