Australia: diritti negati

Suscita sconcerto in Australia il comportamento dell’Ufficio immigrazione (Dimia) verso i figli delle persone che hanno fatto richiesta d’asilo e degli immigrati senza permesso di soggiorno. L’opinione pubblica segue con particolare attenzione il caso del piccolo Ian Whang, di undici anni, e della sua sorellina di sei anni Janie.
A cura di amisla L’8 marzo gli ufficiali del Dimia hanno prelevato i due bambini dalla scuola pubblica Stanmore di Sydney e li hanno trasferiti nel centro di detenzione di Villawood, dove si trova la madre, la coreana Young Lee, fermata senza regolare permesso all’aeroporto di Sydney. Purtroppo, il caso di Ian e Janie non è isolato: un anno fa, sempre a Sydney, fu imprigionato a Villawood l’alunno filippino Sylvester Aben, di nove anni.

Il ragazzo fu prelevato prima dell’inizio dell’anno scolastico, ma la sua scuola seppe della detenzione solo dopo sette settimane. A Sylvester, Ian e Janie è stato negato il diritto di andare a scuola anche nel centro di Villawood, diritto che era stato riconosciuto tre anni fa dopo una lunga lotta sostenuta dal sindacato degli insegnanti e dalle associazioni dei genitori. "Adesso quella vittoria", conclude Stephen, "sembra sul punto di essere cancellata e bisognerebbe aprire una nuova campagna

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