Cosmetici: divieto per i test sugli animali

Anche l’Italia dice no ai test sugli animali per la produzione di cosmetici.
A cura di amismp

Attualmente sono circa 40.000 gli animali impiegati ogni anno in Europa per testare gli ingredienti di creme, saponi e rossetti, ma entro otto anni nessun animale sarà più sacrificato, se saranno rispettate le scadenze previste nelle Direttive che regolano la produzione di cosmetici in Europa.

In attesa del 2013, però, è già possibile acquistare cosmetici non
testati su animali. Le associazioni appartenenti alla ECEAE (European
Coalition to End Animal Experiments), di cui la LAV è il rappresentante
italiano, infatti, applicano a questo scopo lo Standard Internazionale
?Non Testato su Animali?: l?unico disciplinare riconosciuto a livello
internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende
produttrici di cosmetici che hanno deciso di non contribuire alla
sperimentazione animale, impegnandosi a non commissionare e a non
effettuare test su animali sul proprio prodotto e sulle materie prime
che lo compongono.
Le aziende approvate in base allo Standard Internazionale ?Non Testato
su Animali? sono sottoposte, in Italia, a controlli a sorpresa
effettuati da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale,
www.icea.info); solo in seguito all’esito positivo della visita
ispettiva da parte di ICEA, la LAV inserisce l?azienda nella propria Guida pratica ai prodotti cosmetici non testati su animali.

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