Ecuador: caduto il governo Gutierrez

Dopo giorni di protesta nella capitale Quito, è stato destituito il presidente Lucio Gutierrez. All’interno la testimonianza scritta di Antonella Spada da Quito.
A cura di amipm

Il presidente Gutierrez, che ieri
aveva tentato la fuga ma era stato bloccato dalla cittadinanza di Quito all?aereoporto,
sembrerebbe sia riuscito a raggiungere in seguito l’ambasciata brasiliana nella
capitale e a chiedere asilo politico. La delegazione ha inoltrato rapidamente
la domanda a Brasilia dove il presidente Luix Inacio Lula da Silva sembrerebbe
disposto a concedere la protezione diplomatica, anche se non è chiaro come farà
Gutierrez a raggiungere l’aeroporto presidiato dai cittadini inferociti.

Intanto, la Croce Rossa ha
diramato un comunicato in cui si fa il bilancio della giornata di ieri. I morti
sono tre, tra cui una donna caduta da un autobus in corsa e finita sotto le
ruote di un mezzo militare.

 Pubblichiamo, di seguito, la
testimonianza di Antonella Spada, da Quito:

"Questa mattina la capitale
si é svegliata in un clima di tensione dopo le violenza perpetrate la notte
scorsa.

Gli animi dei cittadini di Quito si sono incendiati una volta
verificata la presenza nella capitale di moltissimi cittadini arrivati, nella notte, dalle province per diffendere la "democrazia del regime di
Lucio Gutierrez".

La popolazione capitolina ha cosí
cominciato fin dalla prima mattinata a riunirsi in marce di protesta che
cercavano di avvicinarsi verso il centro della cittá.

 

La polizia reagiva pesantemente,
conformemente a quanto fatto fino a ierisera, almeno fino a quando il comandate
supremo della polizia generale ha presentato le dimissioni di fronte
all?impossibilitá morale di dirigere la polizia in azioni di repressione contro
la cittadinanza indifesa. Questo evento evidenziava le crepe nell?appoggio da
parte delle forze armate al presidente.

 

Nel frattempo, vista
l’impossibilitá di riunirsi nel palazzo del congresso, i parlamentari
d’opposizione e qualche altro parlamentare, che si era dimesso dal Partito Roldosista, si sono autoconvocati nell’edificio di CIESPAL,
nel nord della cittá.

Verso le 13.00 locali una prima
risoluzione del congresso revocava l’incarico di presidente del congresso al
onorevole Omar Quintana (del PRE e molto vicino a Gutierrez).

Alle ore 13.26 il congresso,
attraverso la persona della nuova presidente del parlamento, deputata Cintia
Viteri (PSC), pronunciava la risoluzione
di destituzione del colonnello Lucio Gutierrez, dal carico di presidente della
repubblica.

Immediatamente il ministro di
Governo, Ayerve, sosteneva la soliditá del governo e l’appoggio delle Forze
armate al governo e manifestava pubblicamente la richiesta al ex-presidente
Abdalá Bucaram, a lasciare il paese.

Pochi minuti dopo, comandante in
capo delle forze armate congiunte, Victor Hogo Rosero, ha dichiarato il ritiro
dell’appoggio al presidente, decretando l’inizio della fine del governo di
Lucio Gutierrez!

I militari hanno cominciato a
ritirarsi e la cittadinanza ecuatoriana si é riversata nella piazza
dell’indipendenza.

 

L’ex-presidente lasciava
precipitosamente il palazzo cercando di raggiungere l’aeroporto per lasciare il
territorio nazionale in direzione di Panama.

Nel frattempo il nuovo
presidente, nominava il ministro di difesa e cercava di assumere il controlo
della situazione. Il "ministro fiscal" (responsabile della giustizia)
emmetteva l’ordine di cattura nei confronti dell’ex-presidente e dell
ex-ministro del "Bienestar Social", Gonzalo Bolivar. Si decretava
altresí l’ordine di impedire l’uscita dall Ecuador di Abadalá Bucaram.

In quensti istanti sono giunte
voci della possibile cattura di Lucio Gutierrez, mentre tentava di raggiungere
l’aereoporto. Questo fatto é stato favorito dalla massiva invasione
dell’aeroporto da parte della cittadinanza quitegna, che voleva impedire che,
per la terza volta, un ex-presidente, lasciasse impunemente il territorio
ecuatoriano".

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