G8: Mario Placanica congedato con effetto immediato

Mario Placanica, il giovane carabiniere di leva coinvolto negli incidenti del 20 luglio 2001 durante il G8 di Genova è stato posto in congedo assoluto con effetto immediato perchè “permanentemente non idoneo al servizio militare in modo assoluto” per infermità dipendente da “causa di servizio”
A cura di amisla  «Con tale illusoria formula – commenta l’avvocato Colosimo – si conclude, dunque, la carriera del carabiniere calabrese, avendo lo Stato italiano di

fatto proceduto alla risoluzione del rapporto di lavoro nei di lui
confronti». Placanica, secondo quanto rende noto Colosimo, ha chiesto di
essere reimpiegato nei ruoli civili dello Stato, «ove consentito
dall’infermità permanente residuatagli in conseguenza delle lesioni e dei
traumi da lui riportati a causa della violentissima aggressione subita
mentre si trovava, in quanto già ferito, sul ‘defender’ dei Carabinieri
quel tragico 20 luglio 2001, in Genova». Colosimo esprime «profondo
rammarico di uomo e di cittadino» per la decisione dell’Arma.
Difensore del giovane nel procedimento penale definito con provvedimento
di archiviazione emesso dal Gip di Genova, Elena Daloiso, il 5 maggio
2003, comunica anche di avere ricevuto mandato dell’ormai ex carabiniere
di intraprendere le opportune azioni giudiziarie a tutela dei diritti
dell’interessato «nei confronti di quanti, italiani e-o appartenenti ai
paesi che hanno partecipato al G8 di Genova, nell’esercizio dei
rispettivi ruoli istituzionalmente rivestiti, hanno eventualmente
concorso, a qualunque titolo (di colpa grave ovvero altro) alla
causazione del gravissimo evento lesivo subito dal giovane carabiniere,
all’epoca in servizio militare di leva da soli 10 mesi». Colosimo sarà
supportato da un altro legale, l’avvocato Giovanni Canino del Foro di
Bologna (ma catanzarese di origine come Placanica) che con lui ha già
lavorato nella fase processuale penale di Genova. Colosimo chiederà di
conoscere gli atti e gli esiti del lavoro della commissione parlamentare
d’inchietsa sui fatti del G8, preannunziando che «non tralascerà nessuna
via al fine di vedere riconosciuti i sacrosanti diritti del proprio
assistito, ormai forzatamente libero da vincoli di giuramento e remore
morali nei confronti dello Stato».
Colosimo ricorda anche che Placanica, oggi disoccupato e che vive con
padre, madre e tre sorelle che possono fare affidamento solo sulla
pensione paterna di 200 euro mensili, rifiutò «la nobile e generosa
offerta» di un posto di lavoro rivoltogli dall’allora Sindaco di
Altomonte (Cs), Costantino Belluscio, per rimanere nell’Arma dei
Carabinieri «e lasciare quel prezioso posto di lavoro ad uno dei tanti,
troppi giovani calabresi padri di famiglia e disoccupati».
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