Rep. Ceca: governo in bilico tra Europa e scandali

Lo scandalo finanzario che sta coinvolgendo il primier di Praga Stanislav Gross, sta mettendo in discussione anche il suo esecutivo. Si cerca una transizione che non sia influenzata dall’euroscetticismo del presidente ceco Vaclav Klaus.
A cura di amisla

La crisi dell’esecutivo ceco nasce da uno scandalo finanziario che sta
inghiottendo il primo ministro Stanislav Gross, concernente alcuni fondi pubblici "dirottati" per l’arredamento del suo lussuoso appartamento.
Il premier ceco che con i suoi 35 anni è il più giovane d’Europa, alla guida di un Governo di centro-sinistra composto da Socialdemocratici (Cssd, cui appartiene Gross), Popolari (Kdu-Csl) e Unionisti (Us- Deu), ha annunciato a fine agosto scorso che, in concomitanza con le elezioni legislative di giugno 2006, si terrà un referendum per l’approvazione della Costituzione europea.
L’euroscetticismo manifestatosi con il disinteresse emerso dalle ultime elezioni europee -cavalcato da presidente ceco Vaclav Klaus- e per ultimo questa nuova crsi di governo, mettono in forse il buon esito del referendum.

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