Brasile: nuove invasioni “senza terra”

Il ?Movimento dei lavoratori senza terra? (Mst) ha occupato 12 aziende agricole per chiedere al governo l?accelerazione della riforma agraria in Brasile.
A cura di amismp

Oltre 5.000 famiglie che aderiscono al movimento si sono trasferite in ?fazendas? nello Stato di Pernambuco, nel nordest, uno dei territori tradizionalmente più poveri della sterminata nazione. La nuova invasione di terre era stata preannunciata dal portavoce del Mst, Joao Paulo Rodrigues, che considerava ?giunta l?ora? di agire per protesta contro le mancate promesse del governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva. ?Ancora crediamo in Lula ? ha detto Rodrigues ad agenzie di stampa internazionali ? ma è la sua squadra economica che è neo-liberale; il governo dovrà attuare un cambiamento radicale nella politica di riforma agraria in vista delle elezioni del prossimo anno". Storico alleato del Mst, il capo di Stato brasiliano aveva promesso di dare terra entro il 2007 a 400.000 famiglie, circa 1 milione e mezzo di persone; in due anni di governo le famiglie che hanno beneficiato di un appezzamento da poter coltivare sono state 106.000. Le invasioni in massa di terre da parte del Mst si verificano di solito ad aprile in ricordo dell?omicidio di 19 attivisti avvenuto nello stesso mese del 1996. 
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