Roma: X municipio ordina blocco sfratti

In assenza di qualsiasi atto di tutela da parte del governo, il Presidente del X Municipio ha emanato un’ordinanza di blocco degli sfratti su tutto il territorio del X Municipio
A cura di amismp

Il territorio del X Municipio conta circa 3.000 persone sotto sfratto su 200.000 abitanti.

(Comunicato stampa dell’Unione inquilini)
L’ordinanza è stata recapitata al Prefetto, al Sindaco, alla Questura e
ai commissariati ed ha effetto immediato.

Si tratta di un atto amministrativo formale che ha delle conseguenze
concrete, non di un ordine del giorno pieno di buone intenzione, che fa
seguito alla missione del Comitato ONU sugli sfratti dello scorso
febbraio e all’impegno sottoscritto dall’Amministrazione comunale di
Roma di rendere la città "libera dagli sfratti" con un "piano d’azione
sfratti zero".

Dunque, dopo i sindaci francesi che nei mesi scorsi hanno emesso
ordinanze analoghe, anche in Italia le autonomie locali cominciano ad
agire i loro poteri per dare risposte all’emergenza abitativa che il
governo Berlusconi non vuole dare.

Noi riteniamo che sia solo il primo degli atti formali. L’Unione
Inquilini sta infatti lavorando

perchè altri municipi facciano lo stesso.

Ma ora, ora non domani, è necessario una vasta mobilitazione di
solidarietà a Sandro Medici, presidente del X Municipio a sostegno
dell’ordinanza.

Perciò invitiamo i sindacati, i comitati di lotta, gli sfrattati ad
inviare anche tramite noi messaggi di solidarietà e di sostegno al X
Municipio di Roma.

Invitiamo anche le amministrazioni comunali e provinciali, i presidenti
dei consigli di quartiere e delle municipalità solidali ad emettere
altre ordinanze di blocco degli sfratti sul proprio territorio per
sviluppare un movimento delle autonomie locali che si affianchi al
movimento di lotta per il diritto alla casa.

Guardate: è un fatto importante, concreto, visibile, e siccome questo
accenderà la canea forcaiola della destra, dei proprietari pescecani e
di quant’altro, noi tutte e tutti dobbiamo scendere in campo, se non
oggi, quando?

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