“Diritti senza confini”: prove di cittadinanza

Comincia ad aprile il semestre caldo per spingere l’Unione Europea alla ratifica della convenzione Onu sui diritti dei migranti e dare la cittadinanza a tutti i residenti negli stati membri. Il comitato “diritti senza confini” ha lanciato una campagna di sensibilizzazione con la raccolta firme per due petizioni, una rivolta al nostro governo e una all’UE.
Un primo importante passo nella prospettiva di arrivare alla cittadinanza europea di residenza ci sarà il 3 aprile in diverse città italiane, dove i cittadini migranti saranno chiamati simbolicamente al voto. L’iniziativa lanciata da Arci Nazionale coinvolgerà molte città italiane.
(interviste di Monica Poddighe)
A cura di amismp

Il "Comitato diritti senza confini", ha presentato l’iniziativa lo scorso 14 marzo a Roma e ora sta definendo le modalità per la raccolta delle firme, con l’obiettivo di raccoglierne un milione in tutta Europa entro ottobre.
Il comitato è formato da personalità del mondo della cultura, della politica, dei sindacati, dell’associazionismo, dei movimenti – sollecita tutta la popolazione dei 25 stati membri in una "battaglia europea di civiltà", a vantaggio dei 19 milioni di migranti, "residenti non cittadini" che oggi ci vivono.

Entro i prossimi giorni si conosceranno le modalità per la raccolta delle firme, intanto Piero Soldini, responsabile immigrazione della Cgil suggerisce agli aderenti al comitato, di approfittare dei meeting estivi e delle manifestazioni che molti dei soggetti aderenti hanno già in programma. "Alcuni posizioneranno dei tavoli nell’ambito delle loro manifestazioni di piazza, altri raggiungeranno i lavoratori nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro, altri ancora cercheranno di raggiungere gli immigrati non organizzati nelle stazioni, nelle piazze, e dove si danno appuntamento, altri sceglieranno di avvalersi della loro rete associativa per raggiungere italiani e non. Ciò che importa è riuscire attraverso la presentazione delle firme a trasformare un’istanza politica di cui si discute da anni in una battaglia a-partitica concreta".

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