Greenpeace: Manifestazione contro nucleare

Venti attivisti di Greenpeace hanno bloccato questa mattina
l?ingresso del ministero francese dell?Economia e dell?Industria, a Parigi.
A cura di amismp

Nella capitale francese é in corso la conferenza internazionale dell?Agenzia atomica internazionale (Aiea) ?Nucleare nel 21° secolo?, che si concluderà domani.
Tutti i venti attivisti sono stai fermati.
Greenpeace vuole sottolineare come il nucleare sia costoso, pericoloso, porti alla
proliferazione atomica e sia controproducente per combattere il cambiamento climatico.
?Un singolo reattore atomico produce abbastanza plutonio per produrre 30 bombe per ogni
anno di operatività. Qualunque Paese che abbia un reattore è quindi in grado di costruire
armi nucleari se ne ha la volontà politica? afferma Roberto Ferrigno, direttore campagne
di Greenpeace.
Il Gruppo di esperti di alto livello delle Nazioni Unite che lavora sulle Minacce globali
ha affermato lo scorso dicembre che ?ci stiamo avvicinando a un effetto proliferazione a
cascata?.
Il ruolo storico dell?Aiea nel promuovere il nucleare nel mondo è stato un fattore chiave
nella crescente minaccia della proliferazione.
La proliferazione e la minaccia alla sicurezza sono sottolineate dall?imminente arrivo,
nelle prossime 24 ore, negli Usa di un carico dalla Francia di combustibile al plutonio
MOX, utilizzato per la fabbricazione di bombe.
?E? assurdo continuare su questa strada, l?eolico è oggi molto più economico del
nucleare: per lo stesso investimento genera il doppio dell?energia e offre il doppio di
posti lavoro. Negli ultimi anni ne sono stati installati più di 6.000 MW ogni anno in
Europa. Allo stesso tempo, negli ultimi 6 anni solo in Francia è stato costruito un nuovo
reattore atomico e in Finlandia, l?unico paese europeo deciso a costruire nuovi impianti,
ci vorranno altri 5 anni per costruirne uno. Il governo finlandese, inoltre, ha dovuto
dare alle imprese che lo realizzeranno la garanzia che saranno a carico del pubblico i
costi di sicurezza della centrale nonché quelli di smaltimento e gestione dei rifiuti
radioattivi? afferma Ferrigno.

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