Geopolitica dello Tsunami

Non ci sono solo conseguenze materiali alla catastrofe che ha colpito il sud est asiatico il 26 dicembre 2004.
A cura di red

In tutta l’area nuovi interessi e vecchie responsabilità politiche riemergono pericolosamente.

Alla presentazione del nuvo libro di Lettera 22 "Geopolitica dllo Tsunami", tenutasi a Roma il 15 marzo, Claudio Landi di Radio Radicale ha fatto luce sul significato della "meravigliosa opportunità" offerta dalla catastrofe alla nuova amministrazione Bush.

Oltre le conseguenze dei nuovi interessi amiericani sul sud est asiatico, c’è anche l’ombra del rischio contaminazione; è l’allarme lanciato dal WWF per voce di Patrizia Fantilli sua responsabile legale. Il WWF ha anche scritto alla Commissione Ilaria Alpi e a quella Rifiuti, esortandole ”a chiarire i fatti e a promuovere una missione in Somalia”, poichè i materiali sono di provenienza europea e presumibilmente italiana. ”Secondo il rapporto Unep a seguito del maremoto – dichiara il WWF- alcune popolazioni della costa settentrionale somala sono state colpite da insolite patologie, facilmente riferibili a gravi fenomeni di inquinamento, come infezioni acute alle vie respiratorie, sanguinamenti dalla bocca, emorragie addominali.
Un fenomeno gravissimo che ha spinto pochi giorni fa un membro del Parlamento somalo, Awad Ahmed Ashra – riferisce ancora l’associazione – a lanciare un appello alla comunità internazionale per bonificare l’area dai rifiuti tossici disseppelliti dallo Tsunami”.

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