TLC: fondo solidarieta’ contro divario tecnologico

GINEVRA: è stato ufficialmente inaugurato ieri a Ginevra il ‘Fondo di
solidarieta’ digitale’ per la lotta al divario tecnologico tra Paesi ricchi e Paesi poveri.
A cura di amisfd Sorto sulla scia del Vertice mondiale sulla socità dell’informazione (WSIS), il Fondo mobilita su base volontaria Stati, imprese private e poteri locali, tra i quali anche Roma e Torino. Ieri a Ginevra, la Francia, rappresentata dal ministro degli esteri Michel Barnier, il Nigeria, l’Algeria ed il Marocco hanno annunciato il loro sostegno all’iniziativa. La Francia ha ad esempio versato un contributo -modesto- di 300mila euro

Il Fondo – che intende finanziare al lotta al divario nell’accesso alle nuove tecnologie quali l’Internet – e’ alimentato da un meccanismo originale, spiegano i promotori. I membri aderenti si impegnano infatti a prevedere nell’ambito delle gare d’appalto relative alle tecnologie dell’informazione (hardware e software) una clausola in base alla quale l’impresa che ottiene l’appalto destinera’ l’1% del valore del contratto al Fondo di Solidarieta’.

Da un punto di vista giuridico, il Fondo e’ una fondazione di diritto svizzero. Tra i membri fondatori, che hanno pagato un diritto d’entrata di 300mila euro, gi’a figuravano Senegal, Repubblica Dominicana, Guinea Equatoriale, le citta’ di Dakar, Ginevra, Lione, Parigi, San Domingo, Curitiba, le province di Roma e Torino, la comunita’ urbana di Lilla e il governo dei Paesi Baschi.

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