Ginevra: si chiedono riforme alla Commissione diritti Umani Onu

Prova di credibilità per la Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani. Riunito da oggi e per sei settimane a Ginevra, il massimo
organo dell’Onu per la difesa dei diritti fondamentali dovra’
riformarsi e far sentire la propria voce sulle violazioni nel
mondo senza silenzi se vuole ritrovare prestigio e
autorita’, hanno ammonito le organizzazioni non governative
alla vigilia della 61/a sessione della Commissione.
A cura di amisla ”La Commissione deve concentrarsi sulla tutela dei diritti umani, invece di impedire la critica dei propri Stati membri responsabili di gravi abusi”, ha affermato il direttore generale di Human Rights Watch (Hrw) Kenneth Roth.
”La Commissione e’ diventata un rifugio per Paesi come il Sudan che invece di essere sul banco degli accusati sono membri del principale organo dell’Onu per i diritti umani”, ha criticato Roth, ricordando che una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulla tragedia del Darfur, nel Sudan occidentale, ha accusato le autorita’ di Khartoum di crimini contro l’umanita’ e di crimini di guerra. Per Hrw, ma anche per Amnesty International, i Paesi membri della Commissione devono agire sul Sudan, ma anche – ha insistito Amnesty – porre fine alla loro ”vergognosa inazione di fronte alle violazioni dei dirittiumani in Paesi come gli Usa (Guantanamo), Russia (Cecenia), Iraq e Zimbabwe”.

Le ong premono inoltre affinche’ la Commissione si pronunci sulla situazione in Nepal, mentre appare ancora incerta la promozione di risoluzioni riguardanti alcune situazione in Cina, Iran e Cecenia.

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