Rimini. Occupato l’aeroporto contro il suo utilizzo per la guerra in Iraq

Rimini. Un’ottantina di militanti del laboratorio “Paz” di Rimini, ma anche del Tpo di Bologna, di “Aq 16” di Reggio Emilia e delle “Comunita’ resistenti” delle Marche, nella giornata di ieri hanno occupato per alcune ore la sala del consiglio d’amministrazione dell’aeroporto “Fellini” di Rimini.
A cura di iris

La protesta era diretta contro l’accordo sottoscritto
fra la società Aeradria, che gestisce l’aeroporto e la World Airways, la
società che organizza il trasporto delle truppe e dei mezzi americani
diretti verso l’Iraq.

L’accordo prevede lo scalo dei marines Usa
nell’aeroporto di Rimini.

I manifestanti hanno esposto uno striscione
con la scritta "Contro la guerra globale costruiamo la resistenza
permanente" ed erano circondati da un imponente spiegamento di forze
dell’ordine composto da

polizia e carabinieri. I manifestanti
chiedevano le dimissioni di tutto il cda di Aeradria, "responsabile di
questo accordo scellerato", e hanno richiesto un incontro col sindaco
Alberto Ravaioli. L’orientamento del socio di maggioranza relativa del
"Fellini" e della Provincia di Rimini, sarebbe invece di mantenere in
carica il cda dimissionario accettando solo le dimissioni del
presidente Gabriele Morelli, da sostituire con una

presidenza "di
garanzia" espressa dalla Camera di commercio.

Dopo un incontro con il
sindaco di Rimini Ravaioli e il presidente della provincia Fabbri
(rispettivamente della Margherita e dei DS) durante il quale i due
politici hanno sostanzialemente difeso l’accordo in nome della prosperità
economica del territorio, anche a costo di appoggiare la guerra, i
manifestanti si sono diretti verso la sede della provincia dove si era nel
frattempo riunito il Consiglio di amministrazione di Aeradria.

Questa
iniziativa precede la manifestazione contro l’uso dell’aeroporto a scopi
di guerra programmata per domani, 12 marzo, alle ore 14,30 alla stazione
di Rimini.
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