Cecenia:dopo Maskhadov, Basaiev

Dopo l’uccisione del leader secessionista Aslan Maskhadov, il nuovo obiettivo è ore Shamil Basaiev.
A cura di amismp Il più temuto e spietato capo-guerrigliero, organizzatore materiale dei sanguinosi attacchi al teatro Dubrovka di Mosca nel 2002 e alla scuola di Beslan nel settembre scorso.

"Basaiev – ha affermato il primo vicepremier del governo ceceno filo-russo Razman
Kadyrov
– vuole a tutti i costi lo
spargimento di sangue. E’ un maniaco, non è guidato da alcuna idea. Deve
essere isolato dal resto della società o eliminato. I servizi di sicurezza
faranno tutto il possibile per accordiare i giorni di Basaiev".

Secondo Kadyrov il cadavere di Maskhadov, oggetto oggi di un’identificazione
ufficiale nel quartier generale delle forze russe dispiegate in quella
repubblica autonoma, sarà prossimamente esposto in pubblico al centro di Grozni,
la capitale cecena.

A Mosca intanto il mondo politico commenta in modo positivo, sulla scia del
presidente Vladimir Putin, l’eliminazione di quello che pure appariva l’unico
leader della guerriglia secessionista cecena con cui il Cremlino potesse aprire
un eventuale dialogo di pace. A detta di Boris Gryzlov, speaker della Duma
(la camera bassa del parlamento), "l’eliminazione di un terrorista di dimensioni
internazionali" come Maskhadov "ridurrà il livello delle atrocità".

La stampa moscovita è però molto meno ottimista e sottolinea che con
l’uscita di scena del cinquantatreenne Maskhadov la guerra in Cecenia potrebbe
al contrario diventare ancora più dura e cruenta. Il quotidiano ‘Izviestia’
sostiene ad esempio che l’eliminazione del leader indipendentista non e’ mai
stata un obiettivo impossibile per le forze russe e che è stata con ogni
probabilita’ decisa "al piu’ alto livello" del Cremlino per evitare l’apertura
di un negoziato e per insistere invece nella ricerca di una pacificazione tutta
militare.

( fonte rainews24)

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