Quanti giorni all’alba?

Sono ormai quasi trecento le persone, oltre a 50 organizzazioni, che hanno aderito all’appello “Quanti giorni all’alba”, promosso da un gruppo di religiosi cristiani, mussulmani ed ebrei, per un digiuno pubblico e comunitario, che rappresenti un grido sofferto, pagato sulla pelle di chi aderisce, per chiedere al governo italiano il ritiro delle truppe dall’Iraq; per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena, Florence Aubenas, Hussein Hanoun, delle altre persone sequestrate; per chiedere la fine dei bombardamenti su Ramadi e l’apertura di un corridoio umanitario; per chiedere la fine dell’utilizzo delle bombe a grappolo o cluster bombs e la liberazione e di tutto il popolo iracheno.
A cura di M.Poddighe I promotori invitano a segnalare la propria adesione al digiuno, attraverso il sito www.pergiuliana.org, dove si trovano anche le indicazioni sulle modalità per rendere efficace questa pratica nonviolenta. L’adesione può essere segnalata anche all’indirizzo mail: adesioni@pergiuliana.org o al numero telefonico 06/68719472).
E’ preferibile utilizzare il sito perché organizza automaticamente il database, diminuendo così il lavoro dei volontari addetti alla gestione delle adesioni. All’interno della segnalazione è importante dichiarare il giorno e la forma con la quale la singola persona o la comunità digiuneranno. Ad esempio «Mario Rossi aderisce al digiuno per Giuliana venerdì 4 marzo, dall’alba al tramonto. Porterò durante il digiuno ma anche nei giorni successivi una fascia bianca al braccio». Oppure «Giuseppe Verdi aderisce digiunando tutti i mercoledì da oggi alla fine dell’iniziativa. Sono inoltre disponibile a presidiare Palazzo Chigi il giorno 4 marzo nei modi previsti e segnalati sul sito www.pergiuliana.org».
Le testimonianze di Don Santoro di Firenze e Izzebbin El Zir, immam nella stessa città.

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