Iran: intensificati i controlli su internet

La crescente popolarita\\\’ di Internet rende le autorita\\\’ nervose. Oggi e\\\’ toccato a Arash Sigarchi. 14 anni di prigione per aver espresso il suo dissenso su un blog.
A cura di amisfd Tra le colpe imputate a Sigarchi, lo spionaggio, l’aiutare gruppi ostili al governo, mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Sigarchi ha usato il suo blog per criticare l’arresto di un altro giornalista on line.

Dura la condanna di Human Rights Watch, che punta il dito contro la mancanza di un processo equo, senza neanche la presenza del legale dell’imputato (tra l’altro mai incontrato dal giorno dell’arresto, il 17 gennaio scorso).

Altri tre bloggers sono attualmente imprigionati in Iran. Il primo ha ricevuto  una condanna a 10 mesi di reclusione, il secondo a sei mesi, il terzo -arrestato lo scorso 13 febbraio- e’ ancora in attesa del processo. Secondo Reporters Sans Frontieres, durante la sua detenzione l’ultimo blogger sarebbe stato ripetutamente torturato.

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