Tribunale Mondiale sull’Iraq, sessione Italiana

Gli organi di informazione richiedono costantemente che i governi e il settore privato
agiscano in modo responsabile. Walter Musco, dell’organizzazione “Tribunale Mondiale sull’Iraq”, spiega ai nostri microfoni la tre giorni di incontri su media e guerra in Iraq, in programma a Roma dal 10, al 12 febbraio. (3’00”)
A cura di amisla

Il Tribunale Mondiale sull’Iraq (WTI), un’iniziativa internazionale promossa da cittadini
che intende esaminare e accertare la verità in merito alla guerra e all’occupazione
dell’Iraq, sta organizzando, per la prima volta, un tribunale dei popoli che indaghi sul
lavoro svolto dai media riguardo al conflitto iracheno. Una Sessione su “Le violazioni
dei Media contro la Verità e l’Umanità” si svolgerà nei giorni 10-13 febbraio a Roma
presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università Roma Tre.
La sessione intende affermare il diritto delle persone a giudicare i media a causa del
ruolo decisivo che hanno avuto nell’informare e disinformare l’opinione pubblica di tutto
il mondo; essa si concentrerà sul dovere dell’Informazione di raccontare la verità e di
operare in modo indipendente dai governi. Un pannello di esperti ascolterà le
deposizioni di testimoni iracheni, di giornalisti indipendenti e osservatori dei media,
come anche analisti esperti di strategie governative atte a raggiungere il “predominio
sull’informazione” e manipolare la comunicazione mediatica. Tra gli altri ricordiamo:
Issam Rasheed, film-maker e attivista iracheno; Dahr Jamail, importante esponente del
giornalismo indipendente che sta operando in Iraq; l’ex producer della CNN e di ABC News
Danny Schechter, attualmente editor di MediaChannel.org, e regista del premiato
documentario sui media WMD: Weapons of Mass Deception; Fernando Suarez del Solar, di
guerreroazteca.org, attivista contro la guerra e padre di Jesus A. Suarez del Solar
Navarro, uno dei primi militari americani uccisi in Iraq nel 2003; David Miller della
Strathclyde University in Scozia, autore di “Tell Me Lies – Propaganda and Distortion in
the Attack on Iraq” e Direttore di Spinwatch.org e Corinne Kumar, coordinatrice
internazionale della World Court of Women.

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