Mutilazioni Genitali femminili, Gibuti ratifica

Il Primo Ministro di Gibuti, Dileita Mohamed Dileita, ha annunciato la ratifica del protocollo di Maputo contro le mutilazioni genitali femminili nel corso della cerimonia di chiusura della Conferenza Sub-Regionale organizzata da Non c’e’ Pace Senza Giustizia e dal governo gibutino.
A cura di amisla Con questa decisione Gibuti, dove l’incidenza delle mutilazioni genitali femminili è pressoché totale (98%), assume un ruolo guida nella lotta contro le mutilazioni genitali nell’intera regione. Dopo un intenso dibattito di due giorni tra i rappresentanti dei governi della regione, gli esponenti religiosi e della società civile, è stata adottata la Dichiarazione di Gibuti, un documento che in larga misura rende esecutivo il dispositivo della Dichiarazione del Cairo sull’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili del giugno 2003, e della Dichiarazione di Nairobi del settembre 2004. Sul rapporto fra Islam e mutilazioni genitali femminili, a fronte della vera e propria “ribellione” manifestata dalla plenaria rispetto ad un primo documento presentato dagli esponenti islamici che lasciava margini per un’ interpretazione permissiva del testo coranico, il Ministro del Culto Mogueh Dirir Samatar ha ritirato il testo ed è stata adottata la Dichiarazione di Gibuti, che non solo ribadisce l’infondatezza di qualsiasi legame tra il Corano e queste pratiche tradizionali, ma riafferma con forza che nessun tipo di mutilazione deve, in alcun modo, essere praticata perché contraria agli stessi precetti religiosi. Per informazioni e per sostenere la campagna www.npwj.org

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