Liberatela! Un appello radio per Giuliana

Un insieme di voci plurilingue per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena. Colleghi e amici che conoscono Giuliana e il suo impegno, insieme per la sua immediata liberazione.


Ascolta l’appello audio (10 min)

Vai ai contributi audio separati
A cura di red.

Files allegati a questa notizia

Ci rivolgiamo agli uomini che hanno sequestrato la nostra collega Giuliana Sgrena e chiediamo loro di liberarla, non solo per un atto di generosità e misericordia ma perché Giuliana è sempre stata una giornalista che si è sempre battuta per la pace e dunque è stata sempre alleata del popolo iracheno.

I suoi articoli sul manifesto hanno sempre espresso opposizione alla guerra di occupazione condotta dagli Stati Uniti e dalla coalizione internazionale che questa guerra ha appoggiato.
Tenerla prigioniera e farle del male equivarrebbe a danneggiare gravemente la causa dell’Iraq e degli iracheni agli occhi del mondo e darebbe ragione a chi sostiene la necessità di esportare “la democrazia e la libertà” al mondo arabo-musulmano con la violenza delle armi.
Il manifesto non lo crede e non lo ha mai creduto. Il manifesto è un giornale indipendente, amante della pace per tradizione, che ha sempre criticato duramente la “guerra preventiva” di Bush.
Perché, anche grazie agli occhi di Giuliana, ha visto e vede le sofferenze che ogni giorno vengono inflitte agli iracheni sotto occupazione, donne e bambini innanzitutto, e ha voluto sempre darne conto. Un compito difficile, nella follia delle armi che si è impossessata del mondo, ma che un esito negativo della vicenda di Giuliana renderebbe ancora più difficile. E l’Iraq resterebbe ancora più solo.
Affrettate la liberazione di Giuliana Sgrena, ve ne preghiamo in nome del popolo iracheno che volete difendere. Liberate una delle voci che ancora sono libere di descrivere la realtà dell’Iraq per quello che è, e che ancora si oppongono a ogni tirannia.

Top