Telecamere su Baghdad

Passato il giorno delle elezioni in Iraq, rimangono tutti gli interrogativi sulla questione guerra: dalla partecipazione dei civili all’appuntamnto elettorale, all’impatto che esso avrà sullo Stato occupato. Altra domanda fondamentale: quanto rappresentative sono le immagini che ci sono arrivate di una Bagdhad tutta intenta a votare?
Ascolta l’intervista di Lorenzo Anania a Michelangelo Severgnini autore del documenatrio ??e il Tigri placido scorre… – istantanee dalla Baghdad occupata? (Metissart Produzioni) proiettato in anteprima il 31 gennaio presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano alle ore 21.00 (4’52”)
A cura di amisla

Nato dall?esigenza di dare una testimonianza indipendente e diretta della vita della popolazione irachena ? troppo spesso inascoltata – sotto occupazione straniera, il progetto di Karim Metref e Michelangelo Severgnini intende far riflettere sulla necessità di tenere in considerazione ? prima di qualsiasi altra cosa – la volontà e le esigenze degli iracheni stessi nel processo verso la risoluzione del conflitto in corso.

I due autori si sforzano infatti di non fornire una chiave unica di lettura, ma di giustapporre istantanee di vita, lasciando allo spettatore la possibilità di farsi un?idea personale di questa millenaria città provata e umiliata da 24 anni di regime, 10 anni di embargo e 1 di occupazione, e dei suoi abitanti, della loro vita quotidiana sotto la continua minaccia di armi e bombe.

Da qui la scelta di dividere il libro Baghdad e la sua gente in testi (di Karim Metref) e foto (di Bruno Neri e Pietro Gigli), dando spazio anche alla Baghdad ?sconosciuta?, che solo raramente passa per i grandi media. Racconti di guerra si mescolano a storie di fratellanza e solidarietà, appunti culturali, finanche leggende metropolitane. Le foto mostrano il volto ferito della grande città mediorientale, ma anche la voglia di comunicare e persino ridere della gente che ci vive.

Girato nel luglio 2004 a Baghdad, ??e il Tigri placido scorre… – istantanee dalla Baghdad occupata? (regia di Michelangelo Severgnini) è il racconto di una decina di vite parallele di iracheni che si snoda all?interno di uno scenario di guerra.

Attraverso le storie di Leyla (esule politica ritornata in patria dopo la caduta di Saddam), Anwar (giovane imam sciita), Nasrin (donna ministro curda del governo transitorio), Shlimun (patriarca della chiesa caldea), Imad (imam sunnita), Saad (direttore della biblioteca nazionale), Haider (ragazzo di strada), Muhnanad (ballerino), Maki (scrittore giornalista), Bassem (scultore) e Ava (pittrice) e di molti altri testimoni, si cerca di delineare un ritratto della molteplicità di culture e di opinioni sulla storia e la situazione attuale dell?Iraq. Dalle loro testimonianze appaiono anche le loro speranze per il futuro e la forza con cui affrontano la precarietà del presente.

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