Sudan: Ue riattiva cooperazione

La Commissione europea e il governo sudanese hanno stipulato un documento strategico con il quale Bruxelles ha assegnato al Paese africano uno stanziamento di circa 400 milioni di euro per il triennio 2005-2007, riannodando in questo modo di fatto la cooperazione allo sviluppo con Khartoum, interrotta circa 15 anni fa a causa della guerra civile nel Sud Sudan.
A cura di amismp La firma dell’accordo giunge appena due settimane dopo la sottoscrizione, avvenuta il passato 9 gennaio, di un accordo di pace che pone fine al lungo e tragico conflitto civile tra l’esercito di Khartoum e i ribelli dell’Esercito popolare di liberazione del Sudan (Spla). L’atto, firmato nella sede della Commissione europea dal commissario europeo per gli Aiuto e lo Sviluppo, Louis Michel, e il ministro per la Cooperazione internazionale del Sudan, Yusuf Takana, prevede l’utilizzo dei fondi europei per l’acquisto di aiuti alimentari e per programmi di sviluppo sull’intero territorio nazionale.
È allo studio, inoltre, un nuovo piano per stanziare altri 50 milioni di euro in aiuti, dividendoli equamente tra nord e sud del Paese. Dal 1983, il complesso conflitto sud sudanese – spesso rappresentato solo come un contrasto religioso tra il Nord (arabo e musulmano) e il Sud (abitato da popolazioni nere a prevalenza cristiana e animista), ma in realtà fortemente legato agli interessi internazionali sullo sfruttamento dei giacimenti petroliferi di cui sono ricche le aree contese – ha provocato un numero imprecisato di vittime soprattutto per fame e malattie: le stime correnti si spingono oltre i due milioni, indicando anche nel doppio il numero di profughi e sfollati.
Nonostante le pressioni, nell’intesa non si fa riferimento all’altro conflitto in corso esploso nel febbraio 2003 nella remota regione occidentale sudanese del Darfur e che ha suscitato anche le preoccupazioni delle Nazioni Unite.

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