Vietnam e Cambogia, continua la violenza contro la liberta’ religiosa

Dopo le denunce da parte di alcune organizzazioni internazionali a difesa dei diritti umani delle torture subite durante le celebrazioni di Natale dai Montagnard negli Altopiani Centrali del Vietnam, continua ad essere critica la situazione dei rifugiati Montagnard in Cambogia.
A cura di amisla Proprio alcuni di questi rifugiati, arrestati in Cambogia e rimpatriati in Vietnam nei mesi scorsi, sono stati condannati a lunghe pene detentive dalle autorita’ Vietnamite. Tra questi vi e’ anche Ksor Krok il fratello di Kok Ksor, membro del Consiglio generale del Partito Radicale Transnazionale.
Per quel che riguarda i rifugiati Montagnard che si trovano in Cambogia, negli ultimi giorni il Governo di Pnom Phen continua ad insistere affinché i rifugiati che hanno chiesto la protezione dell’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati come condizione per poter rientrare in Vietnam, siano comunque trasferiti o in un paese terzo o in Vietnam anche in assenza di tali condizioni.
Sempre sulla liberta’ religiosa in Vietnam, Vo Van Ai, Direttore dell’Ufficio Internazionale Buddista (UIB) , riguardo alla visita in Vietnam del Monaco Buddista Vietnamita Thich Nhat Hanh. Vo Van Ai, ha dichiarato che:” Con l’avvicinarsi del Nuovo Anno Lunare Tet la visita di Thich Nhat Hanh da’ un prezioso strumento di propaganda al regime vietnamita, mentre non fa niente per la causa della liberta’ religiosa e dei diritti umani in Vietnam. L’UIB condanna e si rammarica per la decisione presa da Thich Nhat Hanh di visitare il Vietnam in un momento di grave repressione religiosa contro la Chiesa Buddsta Unificata del Vietnam”.

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