Ocalan, BRIeFING internazionale

L’isolamento di Ocalan è una tortura permanente.
Dal 16 gennaio, una delegazione mista di tedeschi e sudafricani si trova in Turchia per verificare le condizioni di isolamento di Abdullah Ocalan. Durante una conferenza stampa insieme agli avvocati di Ocalan, nella sede dell’IHD ad Istanbul, il portavoce tedesco prof. dr. Norman Paech ha esposto le motivazioni della delegazione.
A cura di amisla A seguito delle notizie sulle condizioni di salute di Ocalan, si è deciso di verificare la situazione sul posto. Non è stata concessa l’autorizzazione a visitare personalmente Ocalan nella prigione di Imrali. Si tuttavia degli incontri con gli avvocati di Ocalan, con le associazioni per i diritti umani e con alcuni partiti politici. Secondo Paech, le condizioni di isolamento di Ocalan equivalgono ad una tortura permanente. Questo rappresenta una lesione dei diritti dell’uomo. Inoltre il caso di Ocalan non si può considerare separatamente dalla questione kurda. Di questo si è parlato anche durante gli incontri.

I delegati ritorneranno nei loro rispettivi paesi il 21 gennaio. In un secondo tempo, verrà stilata una relazione che verrà resa nota all’opinione pubblica.

Elenco delle persone che fanno parte della delegazione:

Essa Moosa, giudice della Corte Suprema, Repubblica Sudafricana

Jacobens Johannen Moses, membro dell’Associazione democratica degli avvocati, Rep.Sudafricana

Prof. dr. Norman Paech, professore di diritto internazionale, Germania

Avvocato dr. Rolf Goessner, Lega internazionale per i diritti dell’uomo, Germania

Avv. Rainer Ahues, associazione repubblicana degli avvocati, Germania
Avv. Heide Schneider-Sonnemann, Germania

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