Banane al posto dei popoli indigeni?

Un tentativo di estendere una piantagione di banane ai danni di almeno due villaggi tribali è stato denunciato alla stampa da un’associazione composta da membri di tre minoranze etniche.
A cura di amismp La Mapa (Manopo-Aromanon-Pasakaday Association, dai nomi delle tre tribù) ha riferito alla testata ‘Mindanao news’, pubblicata nell’omonima isola meridionale delle Filippine, di contatti già avviati da una multinazionale statunitense e una giapponese con le autorità locali per ampliare la vasta piantagione di loro proprietà nel distretto di Magpet, Nord Cotabato. “non vogliamo che i nostri popoli siano estromessi dalle loro terre avite per fare spazio alle coltivazioni di banane” hanno detto gli esponenti della Mapa, aggiungendo la loro preoccupazione per l’impatto ecologico sul monte Apo, la vetta più alta del Paese, e sui fiumi che forniscono acqua potabile anche ai grandi centri urbani.
L’associazione sottolinea che la coltivazione di banane comporta l’impiego massiccio di pesticidi e fertilizzanti chimici. Le piantagioni del frutto –originario di queste zone, e in particolare della Malesia, e non dell’Africa come generalmente si crede – si stanno estendendo a dismisura in tutte le province centrali e meridionali dell’isola di Mindanao

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