Revisione leggi penali militari e censura alla guerra

E’ di prossima votazione alla Camera la legge delega per la revisione delle leggi penali militari (di pace e di guerra), recentemente approvata al Senato. L’approvazione della delega comporterebbe, fra l’altro, che in paesi dove i militari italiani sono presenti il Codice Penale Militare di Guerra verrebbe applicato anche per i civili (ad esempio volontari di ONG in missione umanitaria e giornalisti), con grosse ricadute in tema di libertà di informazione.
Alcune organizzazioni della società civile lanciano un appello affinchè sia salvaguardato il diritto ad informare ed essere informati.

A presentare l’appello e le prossime inziative Manuele Messineo di Art.11 e Rete Lilliput. ( intervista di Monica Poddighe, durata: 5’30’)
A cura di amismp

Art. 11 propone le seguenti Azioni:
1) Pressione sui giornalisti sotto le sedi dei giornali, ad esempio
usando una grande sveglia per destarli dal torpore.

2) Pressione sui militari con volantinaggi fuori delle caserme per
renderli coscienti delle difficolta’ a cui saranno soggetti se venisse
approvata la riforma.

3) Diffusione delle storture della riforma ad esempio attraverso
rappresentazioni in maschera durante il periodo di carnevale.

4) Pressione sui parlamentari durante la discussione della
riforma, passata inosservata in Senato, ad esempio replicando l’azione
teatrale di pressione ai giornalisti.

5) Se passasse al parlamento, pressione al Quirinale affinche’ Ciampi non firmi la legge per i possibili vizi di incostituzionalita’.

Cerchiamo insieme di creare consenso su una proposta e sui tempi di
Azione che sia proporzionata alla gravita’ di quello che il parlamento
sta per approvare.

Consci del pochissimo tempo a disposizione contiamo sul tuo aiuto.

Per le adesioni o per dare la propria disponibilità ad attivarsi è
possibile mandare una email direttamente all’indirizzo.

e-mail: artundici@libero.it

o chiamare telefonicamente Manuele Messineo al 3495705059.

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