Sud-est asiatico: ricostruire la normalita’

Dopo la prima emergenza è necessario iniziare a lavorare per il futuro immediato: iniziare la ricostruzione delle abitazioni, delle strutture sanitarie, delle scuole; fornire strumenti di lavoro, come ad esempio, reti da pesca, barche, attrezzature per l’agricoltura. Sono in molte le organizzazioni che da tempo lavorano in questi paesi a chiedere che sia riattiviato il sitema di produzione di base.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Giacarta, dove tra le organizzazioni umanitarie presenti c’è il Vis (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e abbiamo chiesto a Carbonell, economo salesiano per l’Indonesia, quali sono le difficoltà che impediscono la ripresa di una vita normale.
( Intervista di Monica Poddighe- 5’30”)
A cura di amismp

Le proposte Vis per Ricostruire la normalità :

1. Dallo Sri Lanka segnalano il “Kit del pescatore” che permette ad una famiglia di pescatori, mediamente composta da 6-8 persone, di avere un alloggio e di ricominciare a guadagnarsi da vivere:

Barca 2.500 €
Motore fuori bordo 2.500 €
Rete per pescare 1.000 €
Piccola casa in mattoni con tetto in lamiera o ondulux 2.000 €
Oggetti casalinghi, di lavoro e scolastici per ricominciare a vivere 2.000 €

Kit del pescatore: TOTALE 10.000 €

2. Oppure per permettere ad un nucleo familiare di arredare la capanna o la casa: Il “Kit della casa”:

Letto (2 x 27€) 54 €
Sedia (4 x 6 €) 24 €
Tavolo 16 €
Armadio 12 €
Culla 14 €

Kit della casa: TOTALE 120 €

Si valutano in 20.956 le famiglie attualmente nei campi profughi

3. Per evitare la “fuga scolastica” e per permettere l’immediata ripresa dell’attività didattica:
Borsa di studio per studenti per un anno 100 €
Gli studenti che ne avranno bisogno sono decine di migliaia

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