Sudan: in Darfur si ritorna a parlare di guerra

La pace firmata tra Khartoum e gli indipendentisti del Sud, con cui si è conclusa una guerra durata vent’anni, rischia di acuire il conflitto in corso da quasi due anni in un’altra zona del Sudan, il Darfur.
A cura di amismp Lo ha sostenuto il leader del Movimento per la giustizia e l’uguaglianza (Jem), Omar Adam, ribaltando la visione ottimistica presentata finora da esperti e politici di mezzo mondo secondo cui la conclusione dello storico conflitto tra Khartoum e l’Spla non potrà che avere effetti positivi anche sulla più recente crisi esplosa nella regione occidentale sudanese.
In un’intervista rilasciata all’emittente britannica Bbc, il leader del Jem (uno dei due movimenti armati attivi in Darfur) ha accusato il governo di “prepararsi alla guerra”, aggiungendo che la pace con l’Spla permetterà a Khartoum di liberare uomini e mezzi finora dislocati a sud. Adam ha sostenuto che movimenti di truppe verso il Darfur, inclusi pezzi di artiglieria pesante, sarebbero già in corso. Informazioni su cui non si hanno conferme indipendenti, ma che seguono di poche ore l’allarme lanciato dal Segretario Generale dell’Onu Kofi Annan su una nuova escalation nei combattimenti e le segnalazioni di rafforzamenti militari in varie aree della regione sudanese.
Nell’intervista Adam si è congratulato con John Garang, il capo del Spla (principale movimento indipendentista meridionale), per l’accordo di pace raggiunto, ma ha detto di non essere d’accordo con la visione “ottimistica” dell’impatto che potrà avere in Darfur la pace relativa al Sud Sudan. “Non credo che l’arrivo al governo del Spla possa aiutarci. Non mi da molte speranze” ha commentato Adam al programma della Bbc ‘Focus on Africa’. Nei giorni scorsi il governo sudanese aveva accusato i ribelli del Darfur di aver intensificato gli spostamenti militari in vista di un “piano sovversivo” che avrebbe dovuto sabotare a distanza la firma della pace con l’Spla. Cominciata nel febbraio del 2003 – quando due gruppi di autodifesa popolare si sollevarono formalmente in armi contro il governo di Khartoum accusato di trascurare la regione e di appoggiare milizie di predoni arabi (Janjaweed) che da anni seminano morte e distruzione nella zona – la crisi del Darfur ha provocato finora un numero imprecisato di vittime (alcune decine di migliaia per le Nazioni Unite, ‘solo’ 5.000 secondo il governo sudanese) e circa un milione e mezzo di sfollati inclusi 200.000 profughi nel confinante Ciad

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