Palestina: le parole del Presidente…

Il leader di Al Fatah Abu Mazen è il nuovo Presidente dei Palestinesi. Realista politico, sostenitore dello Stato e delle istituzioni riconosciute, al momento opportuno, ha saputo utilizzare e adattare la propria comunicazione politica, radicalizzandone il linguaggio. Il commento di Paolo di Motoli, di Wema
A cura di amismp

Abu Mazen era considerato nell’Olp, già da molto tempo, l’erede naturale di Arafat, la sua nomina a primo ministro anche se di breve durata ha svelato le tensioni politiche in ambito palestinese. Alcuni circoli intellettuali palestinesi, avevano messo in guardia la leadership dall’utilizzo consapevole della violenza dopo il fallimento degli accordi di Camp David del luglio 2000. Abu Mazen ha capito prima di altri che il terrore rafforzava Hamas e polverizzava le conquiste politiche dei palestinesi nell’arena internazionale. I suoi inviti a fermare la “militarizzazione dell’Intifada” sono stati chiari e molteplici espressi in dichiarazioni ai giornali come il quotidiano palestinese Al Ayyam e nelle sede istituzionali appropriate. Ai dirigenti del Consiglio Popolare nella striscia di Gaza ha detto: Le armi che sono nelle nostre mani e i fucili sono stati conferiti per essere armi delle forze di Sicurezza Nazionale […] Noi non stiamo dicendo che dovremmo smettere l’Intifada, ma noi dovremmo rimuoverne il fenomeno negativo, particolarmente il fenomeno della militarizzazione”.
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