Uganda: operazione tabula rasa

‘Tabula rasa’: questo il nome della nuova operazione (Sweep Operation) lanciata dall’esercito ugandese nel nord del Paese contro i ribelli del sedicente Esercito di resistenza del signore (Lra) che ancora si nascondono nei distretti settentrionali.
A cura di amismp Lo riferisce oggi la stampa governativa, precisando che l’operazione prevede l’eliminazione di tutti gli esponenti del Lra che si trovano in nord Uganda. Nei giorni scorsi il presidente ugandese, Yoweri Museveni, aveva ordinato la ripresa delle operazioni militari contro i ribelli in territorio ugandese, dopo che questi ultimi avevano mancato l’appuntamento del 31 dicembre scorso per firmare (dopo quasi due mesi di negoziati) una tregua generale col governo. Museveni, il quale continua a dichiararsi favorevole al proseguimento dei colloqui, ha deciso di seguire una duplice strategia: disponibilità a negoziare con l’Lra fuori dal Paese, mentre all’interno prevarrà la linea dura contro i ribelli che rifiutano il confronto.
Dal 1986, i ribelli dell’Lra seminano morte e terrore nei distretti settentrionali dell’Uganda e nelle zone limitrofe dove finora, secondo stime correnti, hanno ucciso oltre 100.000 persone, sequestrato 25.000 minori e causato da un milione a un milione e mezzo di sfollati. Non è ancora chiaro se i tentativi di trovare una soluzione negoziata alla crisi armata che da oltre 18 anni insanguina il nord del Paese siano definitivamente naufragati o solo congelati. I mediatori sostengono che i ribelli avrebbero rinviato la firma della tregua solo per ottenere tempo per studiare il memorandum d’intesa definito in un incontro – il primo in assoluto – avuto con i vertici del governo a fine dicembre; le frange più oltranziste del governo di Kampala, invece, accusano i ribelli di aver respinto l’accordo per congelare il processo di pace. Secondo i mediatori internazionali che hanno preso parte al processo di pace vi sarebbero ancora le condizioni per un dialogo tra le parti. Il capo dei negoziati, Betty Bigombe ha detto che una nuova data per la firma verrà comunicata in tempi brevi.

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