Turchia, ancora 5- in pagella

L’Europa ha offerto alla Turchia di cominciare i negoziati per l’adesione all’Unione il 3 ottobre 2005, ma solo se Ankara rispetterà alcune condizioni. Per il momento il premier turco Erdogan non ha dato assicurazioni.

L’intervista di Leopoldo Calabria a Luisa Morgantini, europarlamentare della Sinistra Europea, sulle diverse questioni politiche e sociali poste dall’eventuale adesione.
Scarica il file audio. (5’34”)

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) aveva lanciato un appello ai paesi
membri dell’Ue affinché si aprissero le consultazioni solo quando la Turchia si fosse impegnata su cinque fondamentali punti, che Mauro Di Vieste portavoce dell’APM, ci ha illustrato, nell’intervista di Lorenzo Anania.
A cura di amisred

Questi sono in sintesi i punti che l’AMP contesta per l’avvio dell’adesione della Turchia all’Europa:
2,4 milioni di profughi kurdi, 3.400 villaggi distrutti, 3.500 prigionieri politici, la Turchia nega a 180.000 ciprioti greco-ortodossi maroniti e armeni il ritorno nella parte nord dell’isola di Cipro,
occupata da 30.000 soldati e da 300 carri armati turchi; Si aggiungano anche le discrimonazioni verso le comunità cristiane e le continue minaccie di invasione della vicina regione autonoma kurda in Iraq.
L’ufficio d’Informazione per il Kurdistan in Italia ritiene comunque positiva la decisione europea che ha stabilito una data certa per l?avvio dei negoziati con la Turchia. Vai al comunicato.

Top