RSF contro l’oscuramento della T.V libanese al-Manar

Reporter senza frontiere contesta l’ordine della più alta corte amministrativa francese, il Consiglio di Stato che, il 13 dicembre 2004, ha intimato all’operatore satellitare Eutelsat di oscurare entro 48 ore le trasmissioni della tv satellitare libanese al-Manar, con l’aggiunta di una multa di 5.000 euro per ogni giorno di ritardo. (comunicato)
A cura di amismp “Intimare la chiusura immediata di un media, non è mai una buona soluzione – dichiara Reporter senza frontiere -. Certo, al-Manar ha diffuso inaccettabili commenti antisemiti, ma la precipitosa decisione del CSA (Consiglio superiore dell’audiovisivo) e delle autorità francesi, non ha consentito di fare le necessarie riflessioni prima di prendere una decisione così drastica. Non era forse il caso di pensare ad altre sanzioni meno radicali contro la rete televisiva libanese? A meno di un mese dalla convenzione stretta con il CSA, al-Manar si è trovata esclusa dal satellite. Questa frettolosa procedura è preoccupante”, dichiara Reporter senza frontiere. “Quali misure decideranno adesso le autorità francesi? Se la prenderanno anche con altri media arabi che qualcuno accusa di giustificare gli attentati contro i civili? O tenteranno di epurare lo spazio audiovisivo francese?”, si interroga l’organizzazione internazionale per la difesa della libertà di stampa.

Secondo il Consiglio di Stato l’emittente diffonderebbe programmi “che – recita l’ordinanza – si collocano in una prospettiva militante, con connotazioni antisemite. Non è da escludere che la reiterazione di simili trasmissioni possa avere ripercussioni dannose sulla salvaguardia dell’ordine pubblico”.

La direzione di al-Manar ha dichiarato che prima di reagire, intende “esaminare con la massima attenzione” il testo dell’ordinanza. L’amministratore delegato dell’operatore satellitare, Giuliano Berretta, ha affermato che “Eutelsat è pronta ad applicare il provvedimento nei tempi tecnici decisi dal Consiglio di Stato francese”.

“In ogni caso – conclude Reporter senza frontiere -, le dichiarazioni di diversi funzionari francesi hanno consentito alle trasmissioni di al-Manar di godere di un’immeritata pubblicità”.

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