10000 a Messina contro il ponte

Ieri, a Messina in diecimila (la meta’ secondo la questura) hanno partecipato alla marcia organizzata dagli ambientalisti per bloccare il progetto dell’opera a unica campata di 3300 metri.
A cura di amismp Per il presidente del Wwf Italia, il Ponte ”sarebbe un danno gravissimo per l’ ambiente: con cantieri, discariche e cave si devasta un habitat unico nel Mediterraneo per la ricchezza della biodiversita’, un luogo che e’ tra gli undici siti europei sottoposti a protezione speciale”.
A guidare il corteo c’era il presidente dei Verdi, Alfonso Perocaro Scanio: ”e’ un grande successo – ha detto -. Sono felice perche’ qui portiamo avanti lo stesso discorso fatto in Calabria con il voto dell’assemblea dei grandi elettori del centrosinistra, che hanno indicato in Agazio Loriero il loro leader. Oltre al buco nel bilancio dello Stato, qui vogliono fare un buco a terra. Se hanno bisogno di fare un monumento – ha aggiunro il leader dei Verdi – che Berlusconi si costruisca, ma a spese sue, una bella statua a Villa Certosa”.
Secondo il responsabile Trasporti del Prc, Ugo Boghetta, ”chi pensava che si prendessero dei voti dicendo si’ al ponte, ha sbagliato. Stiamo raccogliendo firme per una proposta di legge per costituire una societa’ di sviluppo dei trasporti in Sicilia e Calabria”; mentre per il parlamentare europeo del Pdci, Marco Rizzo, ”al di la’ delle sperpero di fondi per lo studio del ponte, l’opera non e’ oggi la priorita’ per la Sicilia”.
Rassicurazioni arrivano, invece, dall’amministratore delegato della Societa’ Stretto di Messina, Pietro Ciucci: ”i maggiori esperti mondiali – ha affermato – hanno garantito la fattibilita’ tecnica dell’opera da tutti i punti di vista”. Per quanto riguarda i rischi ambientali, ”se solo una delle devastazioni annunciate dai promotori della marcia fosse reale – ha concluso Ciucci – lo studio di impatto ambientale non sarebbe mai stato approvato”.

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