Costa D’Avorio, lento ritorno alla status quo

Dopo un mese di scontri armati, la situazione nella capitale mondiale del cacao sta tornando ad una lenta tranquillità. Ha dichiaralo è l’ Alto commissariato per i rifugiati dell’Onu (Unhcr).
Unhcr
A cura di amisla Il presidente, Laurent Gbagbo, eletto quattro anni fa, invitò le multinazionali francesi e quelle di altri paesi a partecipare alle gare di appalto locali per il rinnovo delle concessioni dopo oltre quarant’anni di monopolio economico francese. Il tutto in relazione anche alla recente scoperta di grandi giacimenti petroliferi nelle acque territoriali del paese africano.
Quando l’esercito regolare ivoriano bombardò la cittadina di Bouakè, il 6 novembre scorso,perché “occupata” da ribelli, nel corso degli attachi vennero uccisi nove soldati francesi ed un volotario americano. La forza Licorne dell’esercito francese, forza di interposizione Onu (ma stabilitasi nello stato africano ben prima dell’incarico delle Nazioni Unite) decise, su ordine del presidente Chirac, di rispondere al fuoco distruggendo l’intera aviazione ivoriana (due vecchi caccia e cinque elicotteri), colpendo il palazzo presidenziale, occupando l’aereoporto e le strade della capitale economica Abidjan con decine di mezzi blindati ed, infine, sparando ad altezza uomo sulla folla scesa a manifestare in favore del presidente.
Risultato: 62 morti ed oltre mille feriti tra cui molti gravissimi.
Rimangono delle questioni aperte. Perché una forza delle Nazioni Unite ha attaccato senza alcun ordine del Consiglio di Sicurezza? Perché attaccare il palazzo presidenziale, simbolo storico dell’indipendenza del paese dalla Francia ?
Dall?inizio della recente crisi in Costa d?Avorio sono stati registrati oltre 10mila ivoriani giunti nella contea di Nimba, nel nord-est della Liberia. Tuttavia al momento non è possibile stabilire il numero di coloro che stanno rientrando nel paese, poiché i rifugiati si sono dispersi entro una vasta area e sono stati spesso ospitati da famiglie locali. Al momento, la situazione in Costa d?Avorio si presenta calma e lo staff internazionale dell?alto commissariato per i rifugiati dell’Onu (Unhcr) è potuto rientrare, dopo essere stato evacuato all?inizio del mese di novembre. Con il progressivo tranquillizzarsi della situazione, gli ivoriani fuggiti in Liberia stanno gradualmente rientrando nel proprio paese.

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