Scacco al Potere

A Roma, Amy Goodman, la giornalista indipendente americana fondatrice di Democracy Now, ha presentato il suo libro ”Scacco al Potere”. E’ stata l’occasione per parlare di come i media indipendenti americani cercano di inserirsi nel mercato monopolistico dell’informazione “ufficiale”.

“Gli americani hanno una gran fame di media indipendenti”, ascolta il servizio (2′ 57”) di Lorenzo Anania.
A cura di amisla

Amy Goodman, giornalista americana fondatrice di Democracy Now!, tra le più importanti agenzie di stampa indipendenti statunitensi, ha presentato a Roma il suo libro “Scacco al Potere”, la cui prospettiva è concentrata sul ruolo dei media, sempre più orientati al monopolismo informativo. Il suo focus non può che essere sui media nord americani, non solo perchè gli Usa sono il paese più importante del mondo, ma soprattutto perchè è da New York City che Democracy now! raggiunge più di 300 stazioni radio, televisive e satellitari nel mondo. La diffusione delle informazini è via internet, il costo zero.
La Goodman è una vera e propria giornalista d’assalto, tanto da essere tra i pochissimi giornalisti presenti durante il colpo di stato ad Haiti del febbraio 2004, quando il presidente Aristide fu deposto con l’aiuto degli Usa. Famoso il suo slogan: “Andare dove c’è silenzio e parlare”, messo in atto tanto da essere bandita dalle forze dell’ordine indonesiane perchè rappresenta una “minaccia per la sicurezza nazionale”.
Il principio fondante di Democracy now! è quello di non volere che le corporazioni ingeriscano nell’informazione, negando il diritto alla stessa di milioni di persone. La sua denuncia forte è proprio contro i media americani inghiottiti dalle grandi corporations, soprattutto di armi. “Gli americani sono dei grandi consumatori di media ed hanno una gran fame di media indipendenti”, dichiara ai nostri microfoni la stessa Goodman.
I contributi a Democracy now! vengono dati dagli ascoltatori, da chi guarda i loro programmi televisivi e da fondazioni. Non accettano pubblicità, domazioni dalle imprese private o dal governo. Questa via gli aiuta a restare indipendenti.

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