Adotta un giornalista

Reporter Senza Frontiere propone ai media internazionali una giornata a sostegno dei giornalisti prigionieri nel mondo per aver voluto far il loro mestiere.

www.rsf.org
A cura di amisla Più di 200 redazioni nel mondo, circoli della stampa, festival o premi giornalistici, hanno già deciso di sostenere un giornalista prigioniero o un cyber dissidente. Per spezzare il silenzio che troppo spesso copre questi casi e per sensibilizzare il grande pubblico, l’organizzazione internazionale per la difesa della libertà di stampa chiede a tutti i media che in passato hanno già sostenuto un giornalista prigioniero, o che desiderano farlo, di presentare il suo caso nel corso di questa giornata che verrà celebrata mercoledì 24 novembre 2004.

La libertà di stampa in cifre
128 giornalisti sono attualmente prigionieri nel mondo per aver fatto il loro mestiere, di cui 27 in Cina e 26 a Cuba.
45 giornalisti e 14 collaboratori dei media hanno perso la vita dall’inizio dell’anno
46 giornalisti e collaboratori dei media sono stati uccisi dall’inizio del conflitto in Iraq, nel marzo 2003
Più di 350 media sono stati censurati nel mondo dall’inizio del gennaio 2004
68 cyberdissidenti sono attualmente prigionieri, di cui 60 in Cina

Family of Spanish Journalist Killed by U.S. Forces in Baghdad Accuses U.S. of War Crime

La settimana scorsa, anche dai nostri microfoni, Rsf denunciava la “non responsabilità” assunta dalle forze armate statunitensi nel caso dell’Hotel Palestine l’8 Aprile del 2003, dove tre giornalisti persoro la vita a causa di un colpo sparato da un tank americano – testimoniato da altri colleghi anche loro al Palestine.
I famigliari del giornalista spagnolo Jose Couso, deceduto in quella occasione, accusano le US Army di crimine di guerra.
Leggi l’articolo su Democracy Now

Top